A Trigoria non si festeggia, si calcola. Perché le notizie su Paulo Dybala e Wesley sono positive, ma non definitive: l’argentino sta provando a rimettere minuti nelle gambe (senza allarme “chirurgia”), mentre il brasiliano sta meglio dopo il trauma alla caviglia e può rientrare già contro la Cremonese. Il punto, però, è un altro: quanto conviene forzare a tre giorni da Roma-Cremonese, in un periodo in cui ogni dettaglio pesa doppio.
Dybala, nessun allarme ma gestione: la vera partita è sui tempi
Il forfait contro il Napoli aveva riacceso i timori, ma dagli approfondimenti non è emersa una situazione “da intervento”: si parla di gestione e prudenza, con il ginocchio che non presenta complicazioni tali da imporre scelte drastiche. In queste ore Dybala sta riprendendo lavoro sul campo, ma la linea resta conservativa: tra sedute parziali e lavoro personalizzato, la Roma vuole evitare ricadute e presentarsi con la Joya davvero utile, non solo “presente”.
Wesley sta meglio, ma non è solo “ci sarà o non ci sarà”
Per Wesley gli esami hanno escluso lesioni e fratture: è una contusione dolorosa, e la decisione viene valutata giorno per giorno. Potrebbe anche farcela domenica, ma l’idea di uno stop precauzionale resta sul tavolo, perché la Roma non può permettersi di trasformare un sollievo in un problema più serio. E qui entra in gioco Gasperini: se Wesley non parte, la fascia sinistra cambia volto (e cambia il modo in cui la Roma attacca e riparte).