Chi ha scritto la Roma del passato, può scrivere quella del futuro: Totti nel settore giovanile?

Prima Claudio Ranieri, poi la conferma dello stesso Totti: i dialoghi con la società esistono davvero. Ora la domanda è una sola: torna per “immagine” o per incidere?

Jacopo Mandò -
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Totti
Totti a bordocampo: il suo ritorno alla Roma può pesare sul futuro – Romaforever.it

Stiamo parlando”. È bastata quella frase per rimettere la città in modalità rewind: perché Totti non è una notizia, è un acceleratore emotivo. E stavolta non si tratta di nostalgia: l’ex capitano ha confermato a Sky Sport che i contatti con la Roma sono reali e che si stanno discutendo dettagli e “la cosa migliore per tutti”.

Il test di credibilità

Il punto che rende questa storia diversa dalle mille voci del passato è la sequenza: prima Ranieri, che ha ammesso pubblicamente che la proprietà ci sta pensando, poi Totti che non smentisce e anzi apre la porta.
Tradotto: non è il classico “torna la bandiera” buono per i like, ma un dossier vivo. E infatti Totti non si espone come dirigente già pronto: si definisce “tifoso” oggi, mentre valuta come e se rientrare. È la postura di chi ha imparato che la Roma, senza un ruolo vero, può diventare solo una passerella.

Il ruolo è tutto: settore giovanile o consulenza con deleghe?

Qui sta la chiave: il ruolo. Nel 2019 Totti aveva spiegato di non voler fare solo da simbolo, e quella ferita pesa ancora nella memoria collettiva. Oggi, secondo quanto riportato, sul tavolo esiste un’ipotesi concreta: lavorare con i giovani, fino a un incarico da responsabile del settore giovanile (pista citata anche come scenario possibile in queste ore).
Sarebbe la scelta più intelligente: dare alla cantera un volto che non sia solo prestigio, ma cultura quotidiana — un ponte stabile tra The Friedkin Group e Trigoria, tra progetto e campo, tra “talento” e “metodo”. Sullo sfondo, resta anche il tema economico: La Repubblica parla di un contratto attorno al milione di euro e di dettagli da limare (anche lato accordi e compatibilità).
Se il ritorno sarà reale, dovrà esserlo per questo: scrivere futuro, non rifare il passato.