Non è goduria per l’infortunio di un calciatore (mai), ma è un promemoria brutale di quanto il mercato sia fatto di dettagli: tempistiche, disponibilità, continuità. Perché mentre l’Atalanta deve fare i conti con la lesione di primo grado al bicipite femorale sinistro di Raspadori, a Roma resta in mano il jackpot: Malen, cinque presenze e cinque gol.
Il bivio di gennaio: “Raspadori o Malen” non era solo un dibattito
Negli ultimi giorni di mercato la Roma aveva davvero lavorato su Raspadori, con Malen considerato l’alternativa concreta (non una suggestione).
Oggi, però, la realtà la scrive l’infermeria: gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale sinistro, con tempi di recupero stimati tra 2 e 4 settimane (quindi, in pratica, almeno tre partite di campionato nel mirino).
E fin qui il rendimento in Serie A dice: 4 presenze a voto, 1 gol e 1 assist.
Malen “pulito”: impatto immediato e zero alibi
Dall’altra parte c’è la versione più spietata della sliding door: Malen è arrivato e ha acceso tutto subito. A Napoli ha fatto doppietta e ha portato il conto a 5 gol in 5 partite.
Il punto non è soltanto “chi è più forte”: è chi ti dà continuità adesso, quando la classifica non aspetta e ogni assenza pesa come un macigno. La Roma, nel dubbio, ha scelto l’uomo che sta decidendo le partite. E oggi quel bivio sembra già una risposta.