Il 2-2 del Maradona lascia quella sensazione scomoda di partita “presa e mollata” due volte, ma nel post gara Gasperini non sceglie la strada delle scuse. Anzi: ribadisce la base, l’atteggiamento, la posizione in classifica. Poi però aggiunge il dettaglio che sposta tutto: il rammarico non è per la prestazione, è per i punti persi quando contava di più.
Identità prima del risultato: “quest’atteggiamento l’abbiamo sempre avuto”
Gasperini la mette lì, dritta: “Quest’atteggiamento l’abbiamo sempre avuto, siamo quarti in classifica”. È una frase che sembra ordinaria, ma non lo è: dentro c’è la difesa della Roma “di gamba e coraggio”, quella che a Napoli ha saputo pungere e poi soffrire. Non è un discorso da spogliatoio, è una rivendicazione pubblica: la Roma è squadra vera, non un’idea.
Il vero tarlo: gli scontri diretti e il recupero dei leader
Il punto dolente arriva subito dopo: “Abbiamo vinto tante partite, ma abbiamo anche perso scontri diretti… c’è rammarico”. Tradotto: la Roma ha costruito continuità, ma deve trasformarla in peso specifico, soprattutto nelle notti che ti alzano o ti inchiodano. In questo quadro rientra anche la gestione degli uomini chiave: “Dobbiamo riuscire a recuperare Dybala e Soulé al 100%”. Perché se vuoi smettere di “andare vicino” e iniziare a “portarla a casa”, serve qualità piena, non a metà.