Doppietta al Maradona, rigore trasformato “nonostante l’intuizione” del portiere, Roma di nuovo avanti… e subito dopo cambio: Malen fuori. È l’immagine che fa discutere, perché sembra andare contro la logica. Ma nel post partita Gasperini chiarisce il punto: non è stata una bocciatura, è stata gestione. E soprattutto, è la fotografia di quanto Malen sia diventato centrale.
“Avevamo bisogno di lui”: il cambio non lo ridimensiona, lo certifica
Gasperini lo descrive così: “Attaccante completo, pericoloso, calcia bene, gioca con i compagni… segna con grande frequenza”. Parole che valgono più di un voto. E quando gli chiedono del dischetto, ribadisce: “Sì, lui calcia bene, è stato preciso, forte, bravo”. Il senso del cambio sta nel contesto della partita: la Roma era tornata avanti e l’ultima mezz’ora chiedeva un’altra cosa — protezione, corsa, copertura degli spazi. Dentro quel gesto c’è una scelta: non perdere il controllo, non sprecare il vantaggio.
La grafica DAZN: Malen al tavolo dei bomber “europei” (e cosa dice sulla Roma)
Poi arriva il dato che fa rumore: secondo la grafica DAZN, dal 18 gennaio Malen è l’unico, insieme a Kane e Guirassy, ad aver segnato 5 gol nello stesso periodo. È un’informazione che cambia prospettiva: la Roma non sta “sopravvivendo”, sta costruendo un attacco che produce. E Gasperini lo dice chiaramente: “Con Malen nel girone d’andata avremmo qualche punto in più”. Ecco perché lo gestisce: perché oggi Malen non è un’arma, è un pilastro.