Al 60’ Napoli-Roma sembra una partita messa in frigo: ritmo basso, pochi strappi, tanta gestione e la sensazione costante che l’errore faccia più paura del gol. Dopo il botta e risposta del primo tempo, l’1-1 non accende. Anzi: spegne. E in un Maradona che vive di scintille, per adesso non ne arrivano.
Il cambio che doveva accenderla: Soulé al posto di Zaragoza
La Roma ha cambiato subito all’intervallo: Zaragoza fuori, Soulé dentro. La lettura è chiara: più qualità tra le linee, più uno contro uno, più possibilità di creare “qualcosa” anche quando la partita si ingabbia. Ma fin qui l’effetto è minimo, perché Napoli e Roma continuano a specchiarsi: una schermatura in più, un passaggio laterale in più, un rischio in meno. La Roma prova a restare corta e ordinata, il Napoli palleggia senza trovare la crepa giusta. E la gara, invece di aprirsi, si chiude.
Pronti Venturino ed El Aynaoui: segnali di scossa o solo copertura
Dalla panchina giallorossa si prepara un doppio cambio: Venturino ed El Aynaoui sono pronti a entrare, con Pisilli e Pellegrini i candidati principali a lasciare il campo. La domanda è la più scomoda: è la mossa per provare a vincerla, o per non perderla? Perché al momento nessuna delle due squadre dà davvero l’impressione di volerla portare a casa: si controllano, si rispettano, si “pesano”. E quando una partita diventa così, basta un episodio (un rimpallo, un taglio, una palla inattiva) per trasformarla in un’altra storia.