Finisce 2-2 una partita che la Roma aveva in mano almeno due volte: prima col vantaggio, poi col nuovo sorpasso dal dischetto. Ma quando pensi di averla incartata, basta un guizzo e la notte cambia faccia. Il pareggio nel finale brucia perché arriva nel momento in cui serviva solo lucidità, gestione, malizia.
Un pareggio che pesa: la Roma si era costruita il colpo grosso
La Roma aveva trovato ciò che cercava: verticalità, cinismo, campo aperto. L’1-0 ha dato senso al piano partita, il rigore del 2-1 sembrava il gancio definitivo. Poi però è mancato l’ultimo gradino: tenere il vantaggio senza farsi schiacciare, sporcare i minuti, spezzare il ritmo quando il Maradona ha alzato volume. Ed è lì che il pareggio fa più male: non per il risultato in sé, ma per la sensazione di “punti lasciati”.
Pagelle Roma: i voti
Svilar 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Ghilardi 5,5
Celik 5
Wesley 6,5
Cristante 6
Pisilli 5,5
Pellegrini 5
Zaragoza 6,5
Malen 7,5
Soulé 5,5
Tsimikas 6
Robinio Vaz 5,5
Gasperini 6