Ci sono conferenze che servono a riempire la vigilia, e conferenze che spiegano una squadra. Quella di oggi (sabato 14 febbraio, ore 13:30) è più vicina alla seconda categoria: perché Napoli-Roma è un incrocio da Champions, perché arriva dopo settimane che stanno ridisegnando gerarchie e fiducia, e perché il modo in cui Gasperini racconta il piano spesso vale quanto le scelte sul campo.
Non solo nomi: i segnali nascosti (e i dubbi che pesano)
Il punto non è indovinare l’undici. Il punto è capire che tipo di Roma sta preparando. La conferenza può chiarire gestione e condizione dei singoli, a partire dai dubbi che circolano in queste ore: il ballottaggio Lorenzo Pellegrini–Matías Soulé e le condizioni di Mario Hermoso sono temi già sul tavolo, e non sono dettagli: raccontano se cerchi palleggio, strappi, coperture o personalità nei momenti sporchi.
Il Maradona ti obbliga a scegliere una postura
Domenica (15 febbraio, 20:45) si gioca allo Stadio Diego Armando Maradona: e contro il Napoli non basta “esserci”. Anche perché i numeri recenti dicono che in campionato i Partenopei hanno spesso avuto la meglio contro la Roma, con un solo successo giallorosso nelle ultime 12 sfide di Serie A. Per questo la conferenza è una bussola: capire se l’idea è abbassare il rischio (e vivere di episodi) o alzare il baricentro per provare a vincerla davvero.