Trani: “Kean è un’operazione difficile”, poi su Totti: “Ho un brutto presentimento”

Il giornalista Ugo Trani è intervenuto in diretta a “Te la do io Tokyo”, trasmissione condotta da Mario Corsi sulle frequenze di Tele Radio Stereo, affrontando diversi temi legati al mercato e al futuro della Roma.

Melissa Landolina -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Francesco Totti
Francesco Totti (foto web)

Trani ha fatto riferimento alle parole di Moise Kean dopo Fiorentina-Roma, sottolineando come l’attaccante rappresenti un profilo di alto livello ma anche un’operazione complessa: “È una trattativa difficile, soprattutto da impostare con l’entourage. È un giocatore di difficile collocazione ora che hai preso Donyell Malen”.

Secondo il giornalista, Kean e Malen insieme imporrebbero un assetto tattico da rivedere: “Con Kean devono giocare sia lui sia Malen, come li metti?”. Diverso il discorso per Robinio Vaz, ritenuto più adatto a un ruolo di alternativa.

Tra i nomi seguiti per rinforzare il reparto offensivo, Trani cita anche Johan Bakayoko Sauer e Crysencio Summerville, sottolineando come la Roma debba programmare già oggi l’attacco della prossima stagione.

Nusa prima scelta, alternativa Summerville

Nel confronto tra Kean e un esterno offensivo, Trani si schiera: “Serve più un esterno in questo momento. Se devo fare un investimento importante, lo faccio su Antonio Nusa, che è il top. Ma mi andrebbe bene anche Summerville, che puoi prendere intorno ai 40 milioni”.

Su Charles De Ketelaere, invece, l’opinione è più netta: “Se devo fare all-in, lo faccio su Nusa. Però se lo scenario fosse via Paulo Dybala e Matias Soulé e dentro De Ketelaere, lo farei”.

Perplessità sul caso Totti

Infine, un passaggio su Francesco Totti: “Ho ogni giorno più perplessità. Se si discute ancora del ruolo, sembra di tornare all’ultimo periodo della sua esperienza in società. Un mio amico mi ha detto che meno se ne parla e meglio è”.

Parole che alimentano il dibattito tra mercato, strategie future e possibili cambiamenti strutturali, in un momento in cui la Roma è chiamata a pianificare con attenzione il proprio progetto tecnico.