Cinquanta milioni non sono una cifra: sono una domanda. E la domanda, oggi, è rivolta alla Roma. Perché l’interesse del Manchester City su Wesley racconta che la valorizzazione targata Gasperini sta funzionando talmente bene da attirare immediatamente i club più ricchi d’Europa. Ma la sensazione – finalmente – è che a Trigoria il riflesso non sia più “vendo e ricomincio”: la tentazione è fare l’opposto, blindare il fenomeno e cercarne un altro.
Perché Wesley piace al City: è “da Gasperini”, ma anche “da Guardiola”
Eurosport riporta che il brasiliano è considerato un pilastro: ha reso sia a destra sia da esterno sinistro, senza perdere impatto. Ed è proprio questa doppia lettura – corsa, gamba, ma anche disciplina e adattabilità – che lo rende un profilo perfetto per Pep Guardiola. Sempre secondo la ricostruzione, il City sarebbe pronto a spingersi a 50 milioni, con la Roma che lo ritiene incedibile (almeno come principio).
La svolta più “seria” degli ultimi anni: non sostituire, potenziare
Qui sta il punto che cambia la narrativa: la Roma non ragiona solo su un no, ma su un piano. Se Wesley è il riferimento, allora serve un secondo esterno di livello simile per non dipendere da un solo uomo-fascia. In questo senso torna caldissimo Marco Palestra: Gasperini lo ha definito “un top” e lo ha elogiato apertamente dopo Roma-Cagliari.
E poi c’è la pista Lorenzo Bernasconi, più “concreta” di quanto sembri: SportMediaset ha raccontato di un’offerta romanista da 15 milioni a gennaio, respinta dall’Atalanta.
Insomma: per una volta la Roma sembra voler fare sul serio davvero. Non vendere il migliore per sopravvivere, ma provare a costruire abbondanza dove si vincono le stagioni: sulle corsie.