La nuova Roma ha i suoi “apriscatole”: Malen entra nel club dei primi gol

Aprire una partita non è solo segnare: è spostare inerzia, paure e piano gara dell’avversario. E il dato “onesto” racconta una Roma più varia di quanto sembri

Jacopo Mandò -
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Malen
Malen esulta con i compagni: i suoi gol valgono un altro record statistico – Romaforever.it

Nel 2-0 al Cagliari, Donyell Malen non ha solo firmato una doppietta: ha sbloccato la partita. E quel “primo gol” non è un dettaglio statistico, è un gesto che cambia la serata. Il dato curioso è questo: Malen è diventato il quarto giocatore della Roma capace di segnare il gol dell’1-0 in più di una gara in questa stagione, dopo Wesley (2), Lorenzo Pellegrini (2) e Matías Soulé (4).

I “primi gol” come identità: non basta segnare, serve accendere

Questa classifica dice una cosa semplice: la Roma non vive più di un solo “interruttore”. Se hai più uomini capaci di mettere la testa avanti, hai anche più modi per vincere: con una giocata individuale, con un taglio in profondità, con un’azione sugli esterni, con un episodio da trequarti. E Malen, entrando subito in questo gruppo, si sta prendendo una responsabilità da squadra grande: non aspettare che la gara si apra, aprirla lui.

Pellegrini e la distanza tra percezione e realtà

Qui arriva la parte più interessante (e più “romana”): Lorenzo Pellegrini, spesso raccontato come un problema fisso, è invece dentro l’élite dei giocatori che hanno sbloccato due partite.
Non vuol dire che sia intoccabile, né che abbia sempre convinto. Vuol dire però che, al netto delle discussioni, quando la Roma ha avuto bisogno di un colpo per andare davanti, lui c’è stato. E in una corsa Champions dove i punti “si spaccano” sui dettagli, anche questo pesa: magari non fa rumore, ma fa classifica.