La Roma ha appena incassato una certezza: Malen non è arrivato per “riempire” l’attacco, ma per cambiarne la temperatura. Il 2-0 al Cagliari, firmato con due giocate da attaccante vero, ha alzato l’asticella anche fuori dall’Italia: in casa Aston Villa, infatti, si è riaperta la ferita di gennaio. E sì, è un paradosso: un giocatore lasciato partire senza troppi drammi che, nel giro di poche settimane, diventa improvvisamente “quello che non dovevamo perdere”.
Da Birmingham a Roma: perché i tifosi ora vogliono spiegazioni
Dopo la doppietta contro il Cagliari, diversi spazi e community legati al mondo Villa hanno ripreso la storia con toni chiarissimi: tifosi che rimpiangono l’operazione e chiedono spiegazioni alla gestione per averlo lasciato andare proprio adesso.
E non è un umore nato ieri: già al momento del trasferimento, le reazioni raccolte in Inghilterra oscillavano tra delusione e rassegnazione. Il punto è che, quando il campo inizia a urlare, le scelte di mercato smettono di essere teoria.
L’effetto-Malen: numeri, contesto e “peso” sulla corsa Champions
In Serie A, intanto, Malen ha già messo insieme tre gol nelle prime quattro partite di campionato: un impatto che spiega perché a Roma lo stiano vivendo come una scossa immediata.
E qui torna utile il contesto: l’operazione è stata impostata come prestito con opzione (potenzialmente condizionata) e, per l’Aston Villa, la cessione arriva dopo una stagione in cui l’olandese non era diventato un perno assoluto, pur segnando e incidendo a sprazzi.
Se in Premier poteva essere un lusso gestibile, qui sta diventando una necessità. E quando uno così comincia a decidere le partite, dall’altra parte non resta che una domanda: “com’è possibile che ce lo siamo fatto scappare?”