“Palestra è un top”: quando un complimento diventa un indizio (e un’idea) per la Roma

Gasperini racconta la crescita del 2005 e lo fa con dettagli da “addetti ai lavori”. Ma dentro c’è anche un messaggio implicito: quel tipo di profilo interessa sempre

Jacopo Mandò -
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Marco Palestra
Marco Palestra con il Cagliari: le parole di Gasperini sul giocatore – Romaforever.it

Nel post partita, tra Malen e la corsa Champions, Gasperini si è preso un momento per parlare di un avversario: Marco Palestra. E il modo in cui lo fa è rivelatore: non è il classico “bravo ragazzo”, è una scheda tecnica raccontata a voce.

“Predestinato”, U23 e concorrenza: la storia che spiega il giocatore

Gasperini lo definisce senza esitazioni: “Palestra è un top, è un 2005“. Poi aggiunge un dettaglio che sa di retroscena: lo facevano allenare da minorenne, poi il passaggio in U23 anche perché davanti aveva tanta concorrenza. È il percorso tipico di chi cresce davvero: non solo talento, ma gestione, pazienza, minuti “sporchi”, esperienza che ti costruisce. E infatti il tecnico chiude con la frase che pesa: “Ora sta giocando da grande calciatore”.

Il controcanto che vale per la Roma: Wesley “nazionale brasiliano”

La cosa più interessante, però, è che mentre elogia Palestra, Gasperini fa anche un assist narrativo ai suoi: “Oggi però ha incontrato un altro bravo ragazzo: Wesley è un 2003 ed è nazionale brasiliano. Molto bello“. Tradotto: sì, l’avversario è forte, ma la Roma ha risposte giovani e già “internazionali”. È un modo elegante per dire che la crescita passa anche da qui: mettere talento contro talento, reggere il duello, costruire futuro senza aspettare il mercato. E intanto, quando un allenatore definisce “top” un 2005 in diretta, quel nome — per forza — entra nel radar di tutti.