La Roma si è presa Roma-Cagliari grazie a una doppietta di Malen, ma nel post-partita (e nei numeri) resta una sensazione precisa: non è stato un episodio. Perché quando un attaccante inizia a ripetere certe serate, non è più “forma”, è identità. E il dato statistico che rimbalza dopo l’Olimpico racconta proprio questo.
Il dato Opta: cinque doppiette nei top-5, la prima dopo mesi
Secondo OptaPaolo, quella contro il Cagliari è la quinta doppietta di Malen in uno dei cinque maggiori campionati europei, e la prima da quella firmata contro il Burnley con l’Aston Villa in Premier League il 5 ottobre 2025. Un numero che, preso così, sembra “freddo”. Ma in realtà è caldo: perché certifica che Malen non sta semplicemente segnando, sta rientrando in una categoria—quella di chi può decidere da solo le partite.
Quattro su cinque in casa: l’Olimpico può essere un moltiplicatore
C’è poi un dettaglio ancora più interessante: quattro di queste doppiette sono arrivate tra le mura amiche. È un indizio che vale quasi più del totale: Malen è uno che si accende quando “sente” lo stadio, quando ha metri, fiducia e ritmo attorno. E la Roma, se vuole trasformare la sua stagione in una rincorsa vera, ha bisogno esattamente di questo: un attaccante che in casa sappia spostare l’inerzia, non solo il tabellino.