Il post Roma-Cagliari ha lasciato un tema che non riguarda solo la Roma. Gasperini, quasi divertito, ha fotografato una stranezza del calcio di oggi: “Oggi non c’è stato nemmeno un intervento, fantastico“. Novantacinque minuti filati, senza la solita attesa davanti al maxischermo, senza l’ansia della linea tracciata al millimetro. E per una sera, il calcio è sembrato “vecchio” nel senso migliore.
Il ritmo: “si è giocato di più” e l’arbitro al centro
La frase chiave è questa: “Vuol dire che è filato tutto liscio e si è giocato di più, gli episodi li ha visti tutti l’arbitro“. È un elogio doppio: al ritmo della partita e all’autorità del direttore di gara, tornato protagonista senza essere invasivo. In una stagione dove spesso si parla più di decisioni che di gioco, una gara senza VAR diventa quasi un evento.
Il punto vero: non è anti-VAR, è pro-calcio
Attenzione però: non è un manifesto contro la tecnologia. È, semmai, un promemoria su cosa chiedono giocatori e pubblico: fluidità, continuità emotiva, partita che non si spezza. Gasperini la chiude così: “Partita perfetta“. Perfetta perché non ha prodotto episodi “grigi”. Ma proprio qui sta la domanda: quante partite possono essere perfette? Forse poche. E allora la Roma si prende il lato positivo: ha vinto senza discussioni, senza scorie, senza alibi. Il resto è un tema enorme che, inevitabilmente, tornerà alla prima chiamata dubbia.