Roma e Cagliari si affronteranno domani allo Stadio Olimpico, con fischio d’inizio fissato per le ore 20:45. Una sfida dal peso specifico elevatissimo per entrambe le squadre che hanno assolutamente bisogno di una vittoria.
Intanto, a poco più di 24 ore dal match, il tecnico dei sardi Fabio Pisacane è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Fabio Pisacane
In merito alle condizioni di Yerri Mina, l’allenatore ha chiarito la situazione spiegando:
“Con Mina dobbiamo vivere alla giornata, ha una sofferenza cronica. L’obiettivo è mettere prima l’uomo del giocatore, la salute è fondamentale, Mina non ci sarà e rimane qui”.

Passando all’analisi dell’avversario, Pisacane si è soffermato sulla Roma allenata da Gasperini, sottolineando:
“La Roma è stata costruita per un campionato di vertice. Partita diversa da quella di due mesi fa. Dobbiamo raddoppiare e triplicare tutti gli sforzi”.
Entrando poi nello specifico del lavoro e delle caratteristiche del tecnico giallorosso, ha aggiunto:
“Ci ha abituato troppo bene, ci ha abituato negli anni a vedere macchine da gol. Nella Roma manca la finalizzazione rispetto ai numeri delle sue squadre, una squadra che gioca uomo su uomo su tutto il campo, sarà fondamentale il terzo uomo. Una gara che sa di battaglia, la differenza la faranno i duelli e le seconde palle. Dall’altra parte abbiamo una squadra di grandissimo valore. Ci auguriamo che l’inerzia della gara possa venire a nostro favore”.
Facendo poi il punto sulla situazione dell’infermeria, l’allenatore rossoblù ha spiegato:
“Borrelli si è fermato, si sospetta uno stiramento al flessore. Deiola rimane qui per fare terapia, Folorunsho dovrebbe rientrare per la prossima settimana. Rimangono Belotti, Felici e Mina”.
Infine, parlando delle scelte di formazione e dell’approccio alla gara, Pisacane ha concluso:
“In questo momento bisogna cambiare gli 11 che scenderanno in campo. Mi piace pensare che chi entrerà in campo darà il massimo, lo spirito giusto per questo genere di incontri. A centrocampo e attacco è difficile cambiare qualcuno perché chi sta giocando sta facendo bene”.