Ghilardi, un punto per diventare Roma: col Cagliari può scattare il riscatto (quasi) automatico

Da ultima scelta a primo cambio: complice l’emergenza difensiva, Daniele Ghilardi è diventato una soluzione vera per Gian Piero Gasperini. E ora, in Roma-Cagliari, l’obbligo di riscatto può trasformarsi in realtà al primo punto conquistato in febbraio

Jacopo Mandò -
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Daniele Ghilardi
Daniele Ghilardi con la Roma: nuova chance contro il Cagliari? – Romaforever.it

Fino a poche settimane fa era il classico “nome di rotazione”, uno di quelli che la piazza ti chiede di vedere solo quando serve. Poi l’assenza di Evan Ndicka e, soprattutto, i problemi fisici di Mario Hermoso hanno ribaltato la prospettiva: contro il Cagliari dovrebbe toccare ancora a lui, perché lo spagnolo è alle prese con una contusione al piede (collo del piede destro).

Da “ultima scelta” a partita vera: e l’Olimpico non perdona

La cosa interessante non è solo che Ghilardi giochi. È come ci arriva: da comparsa a scelta credibile, con un ruolo che oggi vale più dei minuti. A Roma il centrale non deve soltanto difendere: deve reggere campo e pressione, soprattutto in un Olimpico che può trasformare un dettaglio in un’etichetta. E dopo Udine, tra contusioni e rotazioni obbligate, questa è la classica gara in cui o sembri “pronto”, o torni subito nella categoria “progetto”.

Il dettaglio che cambia il futuro: “primo punto di febbraio”

La formula dell’operazione con Hellas Verona è già di per sé chiara (prestito oneroso e riscatto concordato), ma la clausola è quella che può far scattare il clic: l’obbligo diventerebbe effettivo al primo punto in febbraio. Tradotto: basta anche un pareggio col Cagliari per trasformare una stagione “di prova” in un investimento definitivo.

E allora Roma-Cagliari smette di essere solo una partita: diventa un bivio silenzioso. Per la Roma, perché mette nero su bianco una scelta economica e tecnica. Per Ghilardi, perché gli consegna un’occasione rara: passare da alternativa a certezza con un risultato, non con un comunicato.