La sconfitta di Udine ha lasciato una ferita tecnica (e di classifica), ma anche una scia disciplinare che racconta molto della partita: contatti, ritardi, duelli e tanta frizione. Il Giudice Sportivo ha certificato il conto: giallo a Gianluca Mancini (settimo stagionale), a Neil El Aynaoui (terzo), a Lorenzo Pellegrini (secondo) e soprattutto a Ndicka, che entra ufficialmente in diffida.
Il segnale nascosto: la Roma “si è fatta portare” sul terreno dell’Udinese
Se i cartellini sono spesso solo un numero, qui sono una fotografia: la Roma ha accettato (o subito) la partita fisica dell’Udinese, finendo per spendere falli e gialli in situazioni che, alla lunga, spezzano ritmo e lucidità. Il dato più rumoroso è quello di Mancini: sette ammonizioni non sono un caso, ma il riflesso di un difensore costretto spesso a “fare frontiera” quando la squadra si allunga e deve rincorrere.
Ndicka in diffida: il rischio vero è lunedì
La notizia che cambia prospettiva è Ndicka: ammonizione con diffida (quarta sanzione), quindi un altro giallo significherebbe stop automatico.
E la Roma non ha tempo per gestirla con calma: il prossimo appuntamento è Roma-Cagliari, lunedì 9 febbraio alle 20:45. Una partita che pesa già di suo, e che ora va affrontata anche con la testa “pulita”: meno falli inutili, più controllo delle distanze, perché perdere un centrale per squalifica — oggi — è un lusso che questa rincorsa non concede.