Dopo lo stop di Udine, la Roma è quinta a 43 punti (23 gare), con Juventus quarta a 45. E il Milan, oggi secondo a 47 ma con una partita in meno, può scegliere che “taglio” dare alla corsa europea: con una vittoria salirebbe a 50 e allungherebbe ulteriormente il distacco, rendendo la rincorsa giallorossa un esercizio più ripido (e più lungo).
Il risultato che conviene alla Roma
Se ragioni da romanista, il calcolo è semplice: meno punti fanno le rivali, meglio è. Stasera la vittoria rossoblù è lo scenario più “pulito” perché tiene il Milan a +4 (e a gare pari), evitando che il margine diventi un muro. Il pareggio, invece, è la classica via di mezzo: utile perché frena il Milan, ma lascia aperta la porta a un allungo futuro visto che i rossoneri resterebbero comunque con un vantaggio e una stagione fin qui solidissima fuori casa.
E poi c’è un secondo livello: il Bologna è decimo a 30 (22 gare). Non è “la minaccia immediata” per la Roma, però una vittoria lo riaccende e può riscrivere la lotta nelle zone di mezzo, quelle che spesso diventano trappole quando ti giochi l’Europa. Di fatto, stasera non guardi solo il punteggio, guardi che faccia hanno, perché prima o poi te li ritrovi sul cammino.
Formazioni, assenze e la chiave che può cambiare la partita
L’assenza che pesa di più è quella di Christian Pulisic: non è convocato e, secondo le ricostruzioni, è alle prese con una borsite all’ileopsoas. Una sottrazione di strappi e rifinitura che costringe il Milan a trovare soluzioni diverse tra trequarti e corsie.
Sul fronte Bologna, attenzione soprattutto alla porta: Łukasz Skorupski è indicato come squalificato, con Federico Ravaglia pronto dal 1’. Dietro, le indisponibilità sono Lorenzo De Silvestri e Jhon Lucumí.
Formazioni Ufficiali Bologna-Milan:
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Bologna (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Casale, Heggem, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro.
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Milan (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović; Athekame, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Nkunku.
In panchina, due allenatori che per la Roma sono anche due “cartelle cliniche” da studiare: Vincenzo Italiano per capire quanto è ancora vivo il suo Bologna, Massimiliano Allegri per misurare quanto è cinico un Milan che, anche quando pareggia, resta difficile da scalfire.