Como-Atalanta, la partita che cambia anche la Roma: alle 15 bivio per l’Europa

Novanta minuti sul Lario possono riscrivere la classifica: per il Como è “status”, per la Dea è ossigeno. E a Trigoria si guarda

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Gasperini
Gasperini osserva le altre: Como-Atalanta, alle 15, vale la corsa all’Europa – Romaforever.it

Alle 15, al Sinigaglia, Como-Atalanta non è solo una gara di metà classifica: è un match che pesa direttamente sulla corsa europea e, di riflesso, anche sulla Roma. I lariani sono sesti a 40 punti, l’Atalanta settima a 35: chi vince manda un messaggio forte a tutto il blocco che insegue la Champions e l’Europa.

Se vince il Como: “non è più favola”, è candidatura

Con tre punti il Como salirebbe a 43 e aggancerebbe la Roma (in attesa di Udinese-Roma di lunedì sera). È la soglia che trasforma una bella stagione in qualcosa di più: non più sorpresa, ma squadra capace di stare nella stessa corsia delle “grandi” del campionato, almeno per numeri e continuità.
E non è un exploit casuale: i dati raccontano una squadra che ha costruito la classifica su solidità e rendimento interno, rendendo il Sinigaglia un campo che non regala nulla.

Se vince l’Atalanta: corsa Europa riaperta (e pressione su chi sta davanti)

Per la Dea il discorso è più “classico”: vincere significa tornare a respirare nella bagarre europea, portandosi a 38 e riducendo il gap con il Como (da -5 a -2) e con la stessa Roma. In pratica: la corsa si riaccende e ogni passo falso delle squadre sopra diventa immediatamente punibile.
E c’è anche un sottotesto interessante: l’Atalanta di Raffaele Palladino ha già dimostrato di poter fare male, e non a caso è una delle squadre che può cambiare gli equilibri nella zona Europa se ritrova continuità.