Il quinto che manca a Gasperini: Fortini, Ruggeri e l’effetto domino Tsimikas

Non è “un terzino”: è un ruolo che ti regge due fasi, due tempi e spesso due partite a settimana. La Roma sta cercando un quinto vero, perché l’emergenza sulle corsie non può essere una strategia

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperin, la Roma cerca un quinto: Ruggeri e Fortini in pole – Romaforever.it

Il mercato del quinto nasce da una necessità: Gasperini vuole una fascia che spinga ma che non scopra la squadra. E il quadro si complica anche per le voci su Tsimikas: il Liverpool potrebbe valutarne il rientro dal prestito se si muove Robertson, creando un incastro che obbligherebbe la Roma a chiudere in fretta un’alternativa credibile.

Piano A: Fortini (ma la Fiorentina tiene il punto)

Fortini resta la pista “italiana” e più lineare, ma la distanza è chiara: la Roma non vorrebbe superare quota 10 (con bonus), la Fiorentina chiede circa 15 e valuta anche un rinnovo.

Piano B che può diventare A: Methalie

Methalie (Tolosa, 2006) è il profilo fisico e da corsia lunga: la Roma avrebbe comunicato disponibilità fino a 15 milioni, ma la richiesta francese (circa 25) rende tutto una trattativa “di pazienza”.

Opportunità di fine mercato: Møller Wolfe

Qui entra Wolfe (Wolves, norvegese): contatti avviati e pista più percorribile per costi e tempi, proprio perché può diventare un’operazione “a incastro” se davvero si sblocca la situazione Tsimikas.

Suggestione: Ruggeri

Ruggeri sarebbe il ritorno al “manuale Gasperini: l’Atletico però chiede condizioni diverse (Roma vorrebbe diritto, loro spingono per obbligo) e prima deve trovare un sostituto.