Nel cuore di Roma, a via della Madonna dei Monti, è stata vandalizzata l’opera dello street artist Drugi dedicata alla memoria di Antonio De Falchi, giovane tifoso romanista ucciso nel 1989 a San Siro. Il poster era comparso solo il 23 gennaio e nel giro di poche ore qualcuno ha strappato il volto del ragazzo, colpendo non solo un’opera artistica ma un simbolo carico di memoria e significato per l’intera comunità giallorossa.
L’immagine ritraeva De Falchi con la maglia della Roma di fine anni Ottanta, quella con lo storico sponsor Barilla, mentre tifava e suonava un tamburo, in una rappresentazione semplice ma potente, capace di raccontare passione, appartenenza e identità. Un messaggio che, nonostante il gesto vandalico, non è stato cancellato.
La risposta di Drugi: “Tornerà al suo posto”
A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Drugi, attraverso il suo profilo Instagram, condividendo la foto dell’opera rovinata. Su Instagram commenta a caldo l’accaduto: “Le mie opere di solito non durano nemmeno 24 ore attaccate al muro. Vengono imbrattate, cancellate, rovinate. E a essere sincero non me ne frega quasi mai. Fa parte del gioco”.
Questa volta, però, il significato è diverso. “Qui non si parla di rovinare un semplice pezzo di carta”, sottolinea l’artista, che poi chiude con una promessa chiara: “Tornerà al suo posto, promesso”.
Drugi non è nuovo a interventi legati al mondo romanista. I suoi poster e murales giallorossi hanno raccontato negli anni figure come Totti, Claudio Ranieri, fino ai lavori più recenti dedicati a Gasperini e a Italo Foschi, fondatore dell’AS Roma.
Nella sua ultima storia apparsa su IG pochi minuti fa Drugi dà appuntamento a tutti i supporters giallorossi lunedì alle ore 15 alla metro Cavour per rifarlo tutti insieme perchè l’opera “è di tutti noi”. E aggiunge: “Lo faremo vicino a un pub con la speranza che sia più protetto”.