De Rossi e il messaggio a Gasperini: “Ho chiamato Roma e ho detto che arriva un mio ‘protetto’”

Lo storico ‘capitan futuro’, oggi al Genoa, in conferenza stampa racconta l’asse di mercato tra la sua ex e attuale squadra nel quale è interferito lui stesso.

Melissa Landolina -
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Daniele De Rossi
GENOA, ITALY – NOVEMBER 7: Daniele De Rossi, head coach of Genoa, during his unveiling press conference at Centro Sportivo Gianluca Signorini on November 7, 2025 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images

Negli ultimi giorni l’asse di mercato tra Roma e Genoa si è acceso in modo evidente, complice sicuramente la presenza di Daniele De Rossi.

Da una parte Tommaso Baldanzi, pronto a ritrovare il suo ex allenatore che lo ha fortemente voluto, dall’altra Venturino, che compie il percorso inverso salutando il Grifone.

In conferenza stampa, alla vigilia della sfida interna contro il Bologna, De Rossi ha fatto chiarezza sulla situazione Baldanzi: “Cosa può dare? A questo punto poco perché è ancora infortunato. Non lo abbiamo ancora ufficializzato. È un ragazzo a cui tengo, vedo tantissimo in lui ma ad oggi non è ancora un giocatore del Genoa”. L’attenzione dell’allenatore resta focalizzata sull’immediato: “Mi concentro su chi, spero, domenica ci faccia vincere la prossima partita”.

Spazio anche a una riflessione tattica, legata all’ipotesi di Baldanzi come falso nove, già sperimentata in passato: “Ho visto che gliel’ha fatto fare Gasperini il falso centravanti. La fisicità è quella che è, toglierebbe un po’ di presenza in area. Qui comunque abbiamo un centravanti e attaccanti forti. Vogliamo che siano più presenti in area. Sono contento di loro, poi se segnano meglio ma quando non lo fanno può essere perché il portiere fa bene”. E sul futuro: “Per quanto riguarda Baldanzi, quando arriverà, vedremo se sarà un’opzione ma non credo di farlo giocare centravanti. Se me lo immagino in questo stadio può diventare un beniamino perché ha il dna dei genoani”.

Il passaggio più sentito riguarda però l’addio di Venturino, su cui De Rossi non si è nascosto: “Mi spiace che se ne vada Venturino, ma è colpa mia”. Poi l’ammissione diretta: “Non gliel’ho permesso io, purtroppo, di esprimersi e mi spiace. È un top, è un ragazzo posato, educato e super rispettoso di tutti i ruoli”. Il tecnico approfondisce il contesto: “Mi spiace perché inizia la stagione, hai 22 giocatori, decidi la tua rosa, punti su Venturino o su Fini e magari gli dai più possibilità. Io ho accettato il Genoa quando aveva tre punti”.

C’è spazio anche per una riflessione più ampia sulla gestione dei giovani: “Forse è una mentalità molto italiana, forse un po’ vecchia nonostante sia un allenatore giovane. All’inizio pensi di appoggiarti un po’ all’esperienza. Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio ma non è facile”. La chiusura è personale e affettuosa: “Mi prendo la responsabilità su di lui e su Fini, ho dato loro poco spazio non perché non mi fidassi. Ha una gamba impressionante, spero faccia una grandissima stagione e un gran successo. Se lo merita. Ho chiamato Roma e ho detto che arriva un mio ‘protetto’”.

Infine, uno sguardo al passato romanista e al tema portiere, con il riferimento a Svilar: “Penso di non avere avuto un occhio particolarmente brillante per riconoscere che Svilar fosse qualcosa di diverso. Mile può essere messo fra i 3-5 portieri più forti del mondo”. De Rossi chiude: “Sono stato fortunato a trovarmi in quella situazione e trovare un grande uomo come Rui Patricio. Ma ora non c’è nessuna urgenza, Nicola sta parando bene”.

 

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