Baldanzi per Venturino: lo scambio che sembra “strano”, ma spiega la nuova Roma

La trattativa Roma-Genoa si sblocca con l’inserimento di Lorenzo Venturino: non è solo un nome aggiunto, è un cambio di prospettiva

Jacopo Mandò -
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Venturino
Lorenzo Venturino con il Genoa: il futuro è già presente – Romaforever.it

La notizia chiave è questa: Baldanzi al Genoa, Venturino verso la Roma, con formule e cifre ancora da definire e con Giuseppe Riso (agente) a Trigoria per chiudere i dettagli. È una svolta rispetto allo scenario di pochi giorni fa, quando l’operazione Baldanzi veniva raccontata come prestito con diritto di riscatto intorno ai 10 milioni.

Perché De Rossi lo vuole (ancora) e perché la Roma apre

Baldanzi è stato voluto da De Rossi già ai tempi della Roma, e ora il Genoa lo prende per inserirlo in un contesto dove può avere minuti e centralità.
Dal punto di vista giallorosso, invece, c’è un tema pragmatico: Baldanzi era stato acquistato dall’Empoli per 10 milioni + 5 di bonus (operazione da 15 complessivi), ma non è mai diventato quel “salto di qualità” continuo che ci si aspettava.
Se puoi uscire senza svendere e, soprattutto, rientrare con un profilo giovane e modellabile, il tavolo cambia.

Chi è Venturino e perché non è un “riempitivo”

Venturino è un 2006, ala destra di piede destro, alto 1,84, contratto lungo col Genoa: identikit da investimento vero, non da comparsa.
Ha già lasciato un segno tra i grandi: doppietta al Bologna nell’ultima giornata della scorsa Serie A, e aveva esordito in A contro la Roma con Vieira in panchina. In più è un esterno “elastico”: nasce a destra, ma può essere adattato anche sull’altro lato.

Il punto, allora, è culturale prima che tecnico: in Italia chiamiamo “futuro” un 2006, altrove è già presente. La Roma, con questo tipo di operazioni, prova finalmente a fare lo switch.