La notizia chiave è questa: Baldanzi al Genoa, Venturino verso la Roma, con formule e cifre ancora da definire e con Giuseppe Riso (agente) a Trigoria per chiudere i dettagli. È una svolta rispetto allo scenario di pochi giorni fa, quando l’operazione Baldanzi veniva raccontata come prestito con diritto di riscatto intorno ai 10 milioni.
Perché De Rossi lo vuole (ancora) e perché la Roma apre
Baldanzi è stato voluto da De Rossi già ai tempi della Roma, e ora il Genoa lo prende per inserirlo in un contesto dove può avere minuti e centralità.
Dal punto di vista giallorosso, invece, c’è un tema pragmatico: Baldanzi era stato acquistato dall’Empoli per 10 milioni + 5 di bonus (operazione da 15 complessivi), ma non è mai diventato quel “salto di qualità” continuo che ci si aspettava.
Se puoi uscire senza svendere e, soprattutto, rientrare con un profilo giovane e modellabile, il tavolo cambia.
Chi è Venturino e perché non è un “riempitivo”
Venturino è un 2006, ala destra di piede destro, alto 1,84, contratto lungo col Genoa: identikit da investimento vero, non da comparsa.
Ha già lasciato un segno tra i grandi: doppietta al Bologna nell’ultima giornata della scorsa Serie A, e aveva esordito in A contro la Roma con Vieira in panchina. In più è un esterno “elastico”: nasce a destra, ma può essere adattato anche sull’altro lato.
Il punto, allora, è culturale prima che tecnico: in Italia chiamiamo “futuro” un 2006, altrove è già presente. La Roma, con questo tipo di operazioni, prova finalmente a fare lo switch.