Maicon e la frase che spacca i cuori giallorossi: “Roma speciale, anni bellissimi”

In un’intervista a la Repubblica, Maicon torna a parlare di Roma con parole che non suonano di circostanza: “anni bellissimi nella capitale”, “squadra speciale”. Poi la precisazione che fa rumore: “l’Inter è qualcosa di diverso”

Jacopo Mandò -
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Maicon
Maicon e quel dualismo tra Roma e Inter: l’intervista rilasciata a La Repubblica – Romaforever.it

Ci sono ex che ricordano, ed ex che appartengono. Maicon sta nel mezzo: non rinnega nulla, ma mette i sentimenti in ordine. Nell’intervista concessa a la Repubblica il brasiliano ha detto che la Roma “è speciale”, che a Roma ha passato “anni bellissimi” e che la segue “con affetto”, aggiungendo di essere contento che stia facendo bene. Poi la frase che chiude il cerchio: l’Inter resta “indimenticabile” e “un grande amore”.

Roma speciale” non è una parola a caso: cosa si porta dietro davvero

Quando Maicon parla così della Roma, non sta parlando solo del club: sta parlando di un periodo della sua carriera in cui, dopo l’apice nerazzurro, ha cercato una seconda vita da protagonista. A Trigoria ci è rimasto tre stagioni, per un totale di 69 presenze e 5 gol: numeri che raccontano un passaggio reale, non un cameo.
E c’è un fotogramma che riassume meglio di tutto quel “bello”: il primo gol in giallorosso, l’8 dicembre 2013 contro la Fiorentina, in una partita che molti romanisti ricordano come una delle serate simbolo di quella Roma “a mille all’ora”.

Qui sta l’angolo che spesso si perde online: Roma, per Maicon, non è stata soltanto una tappa. È stata la città dove ha provato a trasformare il suo nome (gigante) in una routine nuova: meno Champions, più pressione quotidiana, più “ambiente” — quello vero.

L’Inter è diversa”: perché questa confessione non sminuisce la Roma

La parte più interessante è che Maicon non dice Roma mi ha dato meno”, dice Inter è diversa”. È un modo elegante (ma netto) di spiegare una verità che vale per tanti campioni: puoi avere più di una squadra nel cuore, ma non tutte occupano lo stesso posto.
E in controluce si legge anche un altro messaggio, molto romano: quando un ex di quel livello ti definisce “speciale” senza bisogno di ruffianeria, significa che l’esperienza è rimasta addosso — nonostante gli alti e bassi, e nonostante gli anni.