Wesley tra Toro e Milan: la partita nella partita, occhio alla diffida

Contro il Torino servirà il suo motore sulla fascia, ma con 4 ammonizioni Wesley è in diffida: un altro cartellino lo fermerebbe e gli farebbe saltare Roma-Milan del 25 gennaio

Jacopo Mandò -
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Wesley
Wesley con la maglia della Roma: oggi, alle 18, c’è il Torino e lui è diffidato – Romaforever.it

Torino-Roma non è solo una gara da riscattare dopo la Coppa Italia: per Wesley è anche un test di maturità. L’esterno sarà chiamato a fare il “solito” lavoro da pendolino — corsa, ampiezza, tagli e rientri — ma con un freno a mano che pesa: è a quota quattro gialli e quindi diffidato.
Un’ammonizione, in una partita spesso fisica e sporca come quella col Torino, può costare carissima: significherebbe saltare Roma-Milan (domenica 25 gennaio, ore 20:45).

Il dilemma: come difendi “da Wesley” senza fare il Wesley

Qui sta l’angolo che molti pezzi non raccontano: la diffida non è solo una statistica, è un cambio di comportamento. Wesley è un giocatore che vive di aggressioni, recuperi e duelli, ma col giallo “in tasca” rischia di abbassare l’istinto — e contro il Torino può diventare un invito a nozze per chi punta l’uno contro uno.
I numeri raccontano che fin qui i cartellini non sono un dettaglio: 4 ammonizioni già in stagione.
E allora la Roma deve aiutarlo: raddoppi più rapidi, coperture preventive, e una regola semplice — meglio “accompagnare” l’azione e sporcare la linea di passaggio che entrare forte in ritardo. È una partita di scelte piccole, non di highlights.

Perché saltare il Milan sarebbe (quasi) un autogol di sistema

Il calendario di Serie A non perdona: Torino domenica, poi arriva subito una gara che pesa anche in termini di narrativa e classifica, contro il Milan.
Wesley, nel bene e nel male, è un giocatore di ritmo: senza di lui sulla corsia perdi metri e perdi quel tipo di soluzione “facile” che ti rompe la pressione avversaria — soprattutto quando la Roma deve alternare costruzione e attacco diretto.
Ecco perché la gestione della diffida diventa strategia, non paura: se Wesley gioca con troppa cautela, rischi di soffrire oggi; se gioca come se nulla fosse, rischi di pagare domani. La chiave è trovare il punto di equilibrio: aggressivo nelle scelte giuste, pulito nei duelli rischiosi.