Koné segna e ammette: “Ho sbagliato alcune partite”, poi il retroscena su Gasp

La Roma batte 2-0 il Sassuolo con due gol in tre minuti: prima l’incornata del francese su assist di Soulé, poi il raddoppio dell’argentino. Nel post partita Koné racconta crescita, rapporto col gol e richiesta di Gasperini all’intervallo

Jacopo Mandò -
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Manu Koné in gol col Sassuolo: parole da leader e un retroscena su Gasperini – Romaforever.it

Non è stata una partita semplice, anzi. Per oltre un’ora il Sassuolo ha tolto ritmo e certezze alla Roma, costringendola a sbattere contro un muro organizzato. In mezzo, anche l’imprevisto dell’uscita di Ferguson nel primo tempo, che ha tolto un riferimento offensivo. Poi, però, la svolta: al 77’ Soulé disegna e Koné attacca l’area, colpo di testa e 1-0; tre minuti dopo, ancora Soulé stavolta finalizzatore per il 2-0.

Contento per il gol, ma soprattutto per i tre punti

Koné non si nasconde: “Sono molto contento per il gol decisivo”, ma mette subito davanti la squadra. Ammette anche un periodo non brillante (“alcune prestazioni sottotono, anche io personalmente”) e rivendica la reazione: l’idea è chiara, lavorare e aiutare il gruppo, senza fermarsi alla foto del tabellino.

Gasperini all’intervallo: ordine, disciplina e ampiezza

Nel suo racconto c’è il momento chiave: “Nel primo tempo il Sassuolo ci ha creato problemi”. All’intervallo Gasperini chiede una cosa precisa: essere ordinati, disciplinati, stare larghi e servire gli attaccanti per creare pericoli. La Roma ci arriva con più precisione nella ripresa e i due gol “belli” lo certificano.

Il rapporto col gol e l’ammonizione gestita

In conferenza Koné spiega che il feeling col gol cresce con fiducia e occasioni: gli chiedono di essere più egoista, ma lui si definisce “uno che copre e serve gli attaccanti”. E quando arriva l’attimo, non si tira indietro. Oggi lo fa anche con un’ammonizione sulle spalle: dice di essersi dovuto adattare e gestire interventi e intensità per non lasciare la Roma in dieci.
Con Soulé, infine, parla di intesa vera: ed è un dettaglio che, in questo calcio, vale quasi quanto un assist.