Una Roma in emergenza, con tanti giocatori fuori, ma capace di portare a casa una vittoria pesante e soprattutto una ripresa da squadra vera. Nel post gara Gasperini non si nasconde: il primo tempo gli è piaciuto per ordine e atteggiamento, ma è rimasto “inconcludente”. Poi, nella ripresa, la svolta: intensità più alta, scambi più puliti e due gol che hanno indirizzato la serata.
L’importanza dell’allenamento
Il passaggio più significativo è proprio questo: nella ripresa la Roma ha alzato il ritmo ed è stata “più brava tecnicamente”, trovando giocate nello stretto e continuità nel possesso. Per Gasperini il merito è del gruppo: “ragazzi straordinari per carattere e impegno”. E quel “7” dato al secondo tempo non è una carezza: è un modo per dire che la direzione è quella giusta, anche se resta un tema aperto, la qualità del tiro e dell’ultima giocata.
Svilar “vale 25 gol”, Wesley “come una fucilata”
Tra i singoli, applausi a Svilar: “un portiere che dà punti”, paragonato a un centravanti da 25 gol. E poi la gestione Wesley: tre giorni di influenza intestinale, recuperato in extremis, entrato “come una fucilata” (con la battuta finale già da spogliatoio).
Su Ghilardi, invece, Gasperini è netto: bene quando serve, ma le gerarchie restano Mancini ed Hermoso. E su Soulé interno conferma l’idea, ma chiede di conquistare “quei 10 metri” vicino alla porta con più lucidità.