Ferguson ko, Roma senza punte: come cambia il mercato di gennaio

I giallorossi vincono 2-0 all’Olimpico e si proiettano (provvisoriamente) al secondo posto, ma al 37’ si ferma l’irlandese dopo un doppio colpo alla schiena. Domani gli esami: con Dovbyk già fuori, Gasperini e Massara devono accelerare

Jacopo Mandò -
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Ferguson
Ferguson ko col Sassuolo: Roma alla ricerca di un mercato miracoloso – Romaforever.it

La Roma si prende tre punti pesanti contro il Sassuolo, ma la serata lascia in eredità una notizia che a Trigoria non volevano sentire: Evan Ferguson si è fermato nel primo tempo. In un gennaio già maledetto per gli stop in attacco, l’ennesimo forfait rischia di cambiare non solo le scelte di campo, ma anche le strategie di mercato. Perché ora la Roma rischia di restare senza una vera punta di ruolo, proprio mentre l’allenatore chiede rinforzi immediati.

Cosa è successo a Ferguson: doppia botta e cambio al 37’

L’irlandese era stato colpito una prima volta attorno al 15’ (ghiaccio e via, provando a restare in partita), poi ha subito un secondo colpo nella parte bassa della schiena. A quel punto Ferguson ha chiesto il cambio: al suo posto è entrato El Shaarawy.
Nella giornata di domani sono previste le visite e gli accertamenti per stabilire entità dell’infortunio e tempi di recupero.

Perché l’infortunio pesa anche sul mercato

Il problema non è “solo” tecnico. Con Dovbyk già fermo dopo Lecce (stop destinato a tenerlo fuori per tutto gennaio), l’uscita di Ferguson crea un’emergenza totale. E quando sei senza punte, non puoi più permetterti tempi lunghi: la Roma dovrà accelerare sulle trattative per l’attaccante — che sia Zirkzee, Raspadori o un’alternativa — perché Gasperini rischia di trovarsi a inventare soluzioni di fortuna.
In più, l’infortunio può impattare pure sulle “opzioni”: se Ferguson era una pedina spendibile (cessione/tesoretto/scambio), ora tutto si complica. E anche le voci dall’Inghilterra o l’interessamento del Napoli, se esistevano, inevitabilmente rallentano: nessuno investe davvero finché non conosce la diagnosi.

E adesso? Scelte obbligate e priorità chiare

La Roma ha vinto 2-0 e si è portata a 39 punti, ma la classifica conta fino a un certo punto se davanti ti restano poche cartucce. La priorità è una: capire subito Ferguson. La seconda è conseguente: portare a Gasperini almeno una punta pronta, senza aspettare che l’emergenza diventi una crisi.