Incontro a Trigoria, Gasperini chiede verità: com’è andato davvero

Dopo il confronto con società e area tecnica, il tecnico chiede certezze non solo per gennaio: fair play UEFA, scadenze contrattuali e quota “under” da proteggere per costruire la rosa

Jacopo Mandò -
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Gian Piero Gasperini
Gasperini con Massara a Trigoria: confronto con la proprietà sul futuro – Romaforever.it

Il faccia a faccia a Trigoria non ha riguardato soltanto i rinforzi immediati. Nel confronto con dirigenza e proprietà, Gasperini avrebbe messo sul tavolo anche un tema più “strutturale”: giugno e i paletti che possono condizionare l’intero progetto tecnico. Una linea coerente con la tensione emersa negli ultimi giorni e con la richiesta di garanzie sul mercato.

Cessioni e fair play: la scadenza che torna sempre

Il nodo è noto: la Roma deve continuare a muoversi dentro i vincoli del settlement agreement UEFA, con obiettivi economici da rispettare a fine esercizio.
Per questo Gasperini vuole sapere in anticipo se a giugno serviranno sacrifici (plusvalenze/cessioni “obbligate”) e, soprattutto, quali: perché cambiano gerarchie, pianificazione e scelte di mercato già da gennaio.

I contratti in scadenza: rischio “svuotamento” e scelte da anticipare

Altro punto: i giocatori che il club può perdere per scadenza naturale. Alcuni contratti in essere arrivano a fine ciclo nei prossimi 6-18 mesi e, se non si decide per tempo, il rischio è doppio: perdere pedine senza incasso o ritrovarsi con un reparto da rifare.

Under e liste: per Gasperini non è un dettaglio, è un vincolo

La richiesta sugli under in rosa è tutt’altro che romantica. In Serie A la lista “over” è da 25 e prevede slot riservati ai calciatori formati in Italia e nel club; chi non li ha, si auto-limita.
E anche in Europa le liste UEFA impongono quote “local trained”: senza quei profili, la lista si accorcia.
Tradotto: trattenere e valorizzare i giovani non è solo prospettiva, è spazio in distinta e libertà di manovra sul mercato.