Il girone di ritorno della Roma comincia con un banco di prova già pieno di incognite: sabato alle 18, all’Olimpico, c’è il Sassuolo. Gasperini ci arriva con una rosa ancora ristretta tra infortuni, assenze per la Coppa d’Africa, squalifiche e un mercato che non ha ancora portato quei rinforzi attesi. La buona notizia è che almeno un reparto torna a respirare. Quella cattiva è che, altrove, la coperta è più che corta.
La difesa torna a respirare: rientrano Mancini e Hermoso
Il primo segnale positivo arriva dal pacchetto arretrato. Dopo la squalifica scontata a Lecce, Mancini ed Hermoso sono pronti a rimettersi al centro della linea, ridando gerarchie e struttura a un reparto che in trasferta era stato costretto a un assetto d’emergenza.
Con Ndicka ancora impegnato in Coppa d’Africa, la maglia da titolare dovrebbe restare a Ziółkowski, protagonista in Salento di una prestazione solida e in crescita, con l’eccezione della serata complicata contro l’Atalanta. E, con i centrali “veri” di nuovo disponibili, Çelik può tornare nel ruolo più naturale: quinto a destra, con compiti più di spinta e copertura laterale che di pura marcatura dentro l’area.
Centrocampo: qui è vera emergenza
Se dietro la Roma rivede un po’ di normalità, in mezzo è il contrario. L’assenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa si somma a quella di Cristante, squalificato dopo il giallo rimediato da diffidato a Lecce. E a quel punto il quadro si restringe al minimo: Koné e Pisilli sono gli unici due mediani di ruolo rimasti, senza ricambi “pronti” da pescare dalla panchina.
In caso di bisogno, Gasperini dovrà arrangiarsi: adattamenti, gestione delle energie e un utilizzo maggiore dei giovani, con Romano che potrebbe tornare utile dopo l’esordio in prima squadra.
Davanti Soulé dal 1’, ma senza Dovbyk
In attacco la Roma dovrebbe ritrovare Soulé dall’inizio: a Lecce era acciaccato e ha giocato solo uno spezzone, ma ora è pronto a partire titolare e a fare coppia sulla trequarti con un Dybala apparso brillante e in condizione.
Davanti, conferma per Ferguson, che arriva da un momento positivo e ha trovato continuità di gol nelle ultime uscite. Il resto però è ancora una lista di assenze: Pellegrini, Baldanzi e con ogni probabilità anche Bailey restano indisponibili. E soprattutto c’è lo stop di Dovbyk, uscito malconcio dopo il gol del raddoppio a Lecce: un’assenza che toglie peso specifico e alternative, proprio mentre la Roma avrebbe bisogno di allungare le rotazioni.