Gasperini-Friedkin, oggi il vertice: mercato in ritardo per la Roma

A Trigoria confronto tra tecnico, Massara e proprietà: Gasp vuole garanzie immediate sugli innesti, soprattutto in attacco, dopo le promesse estive rimaste fin qui senza seguito

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini a Trigoria: oggi vertice di mercato con la dirigenza per chiarire il progetto Roma – Romaforever.it

È una giornata chiave a Trigoria. Dopo i segnali delle ultime ore (e un malumore mai davvero nascosto), è previsto un confronto tra Gian Piero Gasperini, Frederic Massara e la proprietà, con Ryan Friedkin coinvolto direttamente e Dan non presente in città, ma solo in video conferenza. Sul tavolo non c’è solo il “quando” dei prossimi colpi, ma soprattutto il “come”: perché per Gasp il mercato non può restare un orizzonte, deve diventare un fatto.

Cosa chiede Gasperini: tempi e certezze

Il punto è la tempistica. Gasperini si aspettava di avere già un rinforzo offensivo nei primi giorni di gennaio, anche alla luce delle premesse di agosto e delle piste estive sfumate (con budget rimasto, di fatto, non reinvestito).
Il tecnico, inoltre, considera fragile l’attuale “pacchetto” davanti: tra situazioni contrattuali da definire e giocatori con mercato, la richiesta è netta: due attaccanti subito per mettere basi tecniche e progettuali, non solo per tamponare l’emergenza.

Il nodo operativo: più soldi o formule più “forti”

Ad oggi non filtrano conferme su ipotesi estreme (dimissioni del tecnico o addii immediati in dirigenza), ma la riunione serve proprio a riallineare obiettivi e strumenti. Una via d’uscita concreta potrebbe essere aumentare il margine economico oppure rendere più convincenti le formule: trasformare alcuni prestiti con diritto in accordi che si avvicinino all’obbligo (condizioni, bonus, step già scritti), così da sbloccare resistenze e accelerare. È un tipo di soluzione che può pesare anche su dossier come Raspadori, dove la “formula” conta quanto il progetto.

Massara riparte: missione all’estero per sbloccare

Intanto, il segnale operativo è atteso a stretto giro: Massara ha in programma un viaggio all’estero per provare ad accelerare le trattative più calde. Per Gasperini, però, non basta il movimento: servono risposte immediate. Perché la resa dei conti, oggi, non è sul campo. È sul tempo.