Non è un numero qualunque, perché racconta continuità, gestione e “mestiere” lungo anni e panchine diverse. Gian Piero Gasperini ha toccato quota 1000 punti in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, diventando solo il terzo allenatore a riuscirci: prima di lui soltanto Massimiliano Allegri (1050) e Luciano Spalletti (1014).
Perché è un dato pesante
I punti, per un allenatore, sono la moneta più “onesta”: non raccontano una singola stagione perfetta, ma la capacità di rimanere competitivo nel tempo, attraversando cicli, cambi di rosa, pressioni diverse e contesti tattici in evoluzione.
Per Gasperini è il premio di un percorso costruito soprattutto sulla sostenibilità del lavoro: idee chiare, intensità, automatismi, e quel modo di trasformare il “sistema” in identità. Un marchio che ora sta provando a portare anche a Trigoria.
Il club dei tre e cosa può succedere adesso
Entrare nel “club dei 1000” significa, di fatto, sedersi al tavolo dei tecnici più continui dell’ultimo trentennio. E da qui la classifica torna anche stimolo: Gasperini è a 14 punti da Spalletti (1014) e a 50 da Allegri (1050).
Non è una corsa che si vince in una settimana, ma è un riferimento chiaro: la Roma ha preso un allenatore che, per numeri e traiettoria, sa costruire rendimento. E quando il rendimento diventa abitudine, anche gli obiettivi cambiano peso.