Il forcing della Roma per Joshua Zirkzee resta reale, ma ora entra in una fase più delicata. Il Manchester United, ieri, ha salutato Ruben Amorim e affidato la panchina a Darren Fletcher come soluzione ad interim: un terremoto che, di fatto, tende a rallentare (se non congelare) le decisioni di mercato in uscita in attesa del nuovo allenatore.
Caos panchina United: perché i tempi si dilatano
Quando cambia la guida tecnica, il club rivaluta tutto: rosa, gerarchie, profili “funzionali” e sacrificabili. In queste ore, anche in Inghilterra, si parla di una lista di candidati molto ampia (tra i nomi accostati: Carrick, Glasner, Maresca, Iraola, Tuchel), segnale di una scelta ancora aperta.
Lo United può prendersi tempo prima di dare il via libera definitivo a cessioni importanti, specie in un reparto già corto e condizionato da assenze e incastri di calendario.
Zirkzee vuole la Roma: l’assist più forte per Gasperini
La notizia che tiene viva la pista è la volontà del giocatore. TEAMtalk riporta che, nonostante l’uscita di scena di Amorim, dal suo entourage sarebbe arrivata conferma: Zirkzee vuole lasciare l’Inghilterra e resta orientato sul progetto giallorosso.
In parallelo, diverse ricostruzioni parlano di intesa avanzata (o già raggiunta) sui termini personali con la Roma, mentre manca ancora la quadra definitiva con il club inglese.
La mossa della Roma: nuovo approccio e formula “giusta”
Con il sì del calciatore in mano, la Roma può spingere su due leve: tempistiche e formula. Il punto sarà trovare un’intesa che tuteli lo United (oggi in piena riorganizzazione) e che permetta a Gasperini di avere presto un attaccante capace di dialogare, legare il gioco e dare qualità nella trequarti, non solo presenza. Ma finché a Manchester non scelgono la direzione tecnica, ogni passo rischia di essere rimandato a “dopo”, anche solo di qualche settimana.