La Roma resta in pressing su Giacomo Raspadori, ma la sensazione è che la vicenda possa trascinarsi ancora per qualche giorno. Il giocatore è stato convocato dall’Atletico Madrid per la Supercoppa di Spagna e volerà in Arabia Saudita, con la semifinale contro il Real Madrid fissata per giovedì 8 gennaio. Un calendario che complica l’incastro: proprio quel giorno, secondo i rumors, dovrebbe arrivare anche il verdetto definitivo sul suo futuro.
Il nodo: sì del giocatore e formula dell’operazione
Sul tavolo c’è un’intesa di massima tra Roma e Atletico, ma il punto resta il via libera di Raspadori, che vuole parlare con Simeone e capire quanto spazio avrebbe davvero nel progetto.
A frenare, inoltre, ci sarebbe anche la struttura dell’operazione: si ragiona su un prestito con diritto (con meccanismi/penali che possono trasformarlo in un “quasi obbligo”), ma l’entourage non sarebbe pienamente convinto di una soluzione senza vincoli più netti e con la tentazione, da parte del giocatore, di provare a “riconquistare” il Cholo.
La Roma non aspetta: Gudmundsson prima alternativa, Giovane pista di prospettiva
Proprio per non rimanere ferma, la Roma continua a guardarsi intorno. Il nome che sale come piano B è Albert Gudmundsson: da quanto filtra, è l’opzione più concreta se la pista Raspadori dovesse raffreddarsi.
Più defilata, ma monitorata, la candidatura di Giovane del Verona: profilo diverso, più di prospettiva e con concorrenza in Serie A.