Il mercato della Roma non vive solo di gennaio. A Trigoria si lavora anche in ottica giugno, quando alcune opportunità “a costo ridotto” possono diventare improvvisamente concrete. E tra i reparti che più di tutti chiedono profondità e alternative c’è il centrocampo: non tanto per stravolgere, quanto per aggiungere esperienza, gamba e soluzioni dentro le rotazioni di Gasperini.
Un nome proposto per l’estate: chi è Toma Basic
Secondo quanto riportato da Il Tempo, tra i profili finiti sul tavolo in vista del mercato estivo c’è anche Toma Basic, centrocampista croato classe 1996 in scadenza con la Lazio a fine stagione. Una situazione contrattuale che, di per sé, accende sempre una lampadina: a zero (o quasi) certe operazioni diventano appetibili, soprattutto se l’obiettivo è allungare la rosa senza appesantire troppo i costi.
Da fuori rosa a “utile”: la parabola con Sarri
La storia recente di Basic è particolare: era finito ai margini, poi è stato reintrodotto e utilizzato con maggiore continuità da Sarri. Un dettaglio che conta, perché racconta due cose:
-
carattere e capacità di rientrare in un contesto complicato
-
affidabilità minima per tenere minuti e compiti senza sparire
E, in una Roma che nel 2025-26 sta imparando quanto pesano assenze, squalifiche e Coppa d’Africa, il concetto di “giocatore utile” non è mai banale.
Perché può tornare comodo alla Roma
Basic non è un nome da copertina, e forse è proprio questo il punto. Se la Roma a giugno dovrà fare uno o due interventi “di equilibrio” in mediana, un profilo fisico e abituato alla Serie A potrebbe diventare una pedina da gestione: uno che entra nelle rotazioni, copre più zone e ti evita di bruciare titolari e giovani alla prima emergenza.
Pista fredda: a Trigoria nessun approfondimento
Sempre secondo Il Tempo, al momento la Roma non avrebbe approfondito il nome del croato. Tradotto: idea annotata, non una trattativa. E in questa fase è normale così, perché prima vengono le priorità immediate e le scelte strutturali (chi resta, chi parte, quante caselle reali si liberano a centrocampo).
Ma intanto il nome è lì, sullo sfondo. E quando un giocatore va in scadenza… spesso è il calendario, più che i rumors, a far partire davvero la corsa.