Fabio Capello guarda Atalanta–Roma e vede due partite dentro la stessa partita. Un primo tempo opaco, una ripresa che invece ha rimesso in circolo segnali migliori. Nella sua intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore giallorosso parte dalla prestazione e arriva al punto vero: la Roma ha un’ossatura forte, ma per competere davvero deve alzare il peso specifico negli ultimi metri.
Un primo tempo da dimenticare, una ripresa da cui ripartire
Capello non salva l’approccio iniziale: per lui la Roma ha giocato un brutto primo tempo e non condivide la lettura di Gasperini sulle “situazioni favorevoli” avute in avvio. Nella ricostruzione dell’ex tecnico, la Dea ha visto annullarsi un gol in modo discutibile e ha avuto anche l’occasione di chiudere i conti con Zalewski, tutto solo davanti al portiere.
Poi, però, il cambio di passo: nella ripresa Capello dice di aver “rivisto la Roma”, una squadra con margini e potenzialità reali. Ed è qui che entra in scena il tema mercato: se le voci dovessero trasformarsi in innesti concreti, la Roma “si potenzierebbe molto”, perché già oggi – dalla porta al centrocampo – può contare su uomini di primissimo livello.
Mercato e leader: su chi si regge la Roma di Gasperini
Quanto pesano i ko con Juventus e Atalanta? Capello invita a non farsi travolgere: ricorda il suo 2000-01 e quel 4-2 perso a Bergamo con contestazione pesante a Trigoria. E aggiunge un pensiero che sa di scaramanzia e di esperienza: non c’è da disperarsi.
Sul campo, però, la bussola è chiara: nel sistema uomo contro uomo, Capello vede un’esigenza precisa. La Roma ha bisogno che Soulé e Dybala siano al top per spostare davvero l’ago della bilancia con la qualità.
Infine, uno sguardo alla corsa Champions: Capello descrive una Juventus che sta prendendo impronta con Spalletti e una Roma che Gasperini sta provando a “educare” a aggressività, umiltà e determinazione. Percorso a metà, con un dato comune: entrambe vorrebbero qualcosa dal mercato. Ma, per Capello, il compito più difficile è quello di Gasp.