La Roma ha fatto la sua mossa: contatti serrati, intesa impostata, strada tracciata. Ma nel mercato di gennaio c’è sempre un passaggio che può rallentare tutto: la scelta del calciatore. E in queste ore Giacomo Raspadori si è preso tempo, mentre a Trigoria l’obiettivo resta chiaro: consegnare a Gasperini un attaccante già pronto per la seconda parte di stagione.
Accordo con l’Atletico: formula e condizioni
Con i Colchoneros la Roma ha trovato un principio d’accordo su una formula che va nella direzione “classica” di questo mercato: prestito oneroso e riscatto legato a determinate condizioni, per una cifra complessiva che si aggira sui 22 milioni.
Una struttura che conviene a tutti: l’Atletico tutela l’investimento, la Roma spalma l’operazione e Gasperini può lavorare su un profilo duttile, capace di occupare più zone dell’attacco.
Il sì di Jack e il “rumore” attorno: perché a Roma conta anche la convinzione
Il punto, adesso, è tutto qui: Raspadori non ha ancora chiuso la porta, ma sta riflettendo. E quando un giocatore prende tempo, inevitabilmente si accendono voci e inserimenti: tra chi osserva e chi prova a rientrare in corsa, il contorno diventa più affollato e più fragile.
Da una parte c’è la necessità della Roma di accelerare (gennaio non aspetta nessuno), dall’altra la linea non scritta ma sempre valida: a Trigoria si vuole gente “dentro” la scelta, non a metà. Anche per questo sui social si percepisce impazienza: il romanista capisce il gioco delle parti, ma pretende chiarezza. Perché il mercato serve a migliorare subito, non a trascinare dubbi in spogliatoio.