La Roma non sta ragionando solo di attaccanti. L’indicazione di Gasperini è chiara: per reggere un gennaio pieno e restare agganciati alla zona Champions serve più profondità, soprattutto tra difesa e centrocampo. E in mezzo, in questi giorni, torna d’attualità un nome che al tecnico piace da tempo: Morten Frendrup.
Frendrup, il nodo Pisilli e la carta Gollini
L’asse Roma-Genoa è vivo, ma l’idea di uno scambio con Pisilli resta complicata. Non tanto per valutazioni tecniche (Frendrup è un profilo di gamba e intensità), quanto per una questione di “coperta”: Pisilli viene considerato cedibile solo con un sostituto immediato, anche perché fino a metà gennaio Gasperini può dover fare a meno di El Aynaoui, impegnato in Coppa d’Africa.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, per provare ad avvicinarsi al danese la Roma avrebbe valutato anche l’inserimento di Gollini nella trattativa: una mossa che spiega bene la linea di Trigoria, cioè costruire un’operazione sostenibile con contropartite mirate, senza indebolire la rosa nel breve.
L’alternativa Freuler: esperienza, “memoria Gasperini” e leadership
Se Frendrup è l’idea giovane e dinamica, l’altra pista porta a Remo Freuler: contratto in scadenza a giugno col Bologna, situazione da monitorare e profilo che Gasperini conosce alla perfezione dai tempi dell’Atalanta. Qui il senso sarebbe chiaro: esperienza nel sistema, letture, ordine, leadership. Un innesto “pronto”, utile anche per stabilizzare le rotazioni quando il calendario diventa una salita continua.
La sensazione è che la Roma stia ragionando su due binari: intensità e prospettiva (Frendrup) oppure affidabilità immediata (Freuler). Ma il punto resta lo stesso: a centrocampo, per fare il salto, servono più certezze.