In questi giorni si parla solo di calciomercato e in casa Roma sono due i nomi sotto la lente di ingrandimento. Nel quadro generale, un punto sembra chiaro: se Giacomo Raspadori dovesse approdare nella Capitale, sarà destinato a occupare un ruolo centrale fin dal primo momento. Secondo le ricostruzioni, arriverà numericamente al posto di Bailey, ma in campo la sua posizione sarà diversa. L’idea è che parta come centravanti, per poi ridisegnare l’attacco se entrerà in scena anche Joshua Zirkzee.
Gasperini e le sue richieste
Secondo Ugo Trani, intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo, il tecnico Gian Piero Gasperini considera Raspadori un vero attaccante duttile, capace di muoversi in più zone del fronte offensivo. All’inizio, il riferimento centrale sarà proprio lui e non Ferguson, senza margini di dubbio. In prospettiva, uno scenario possibile vede Zirkzee al centro, con Raspadori a sinistra e Soulé a destra, mentre Dybala resta un’altra pedina di rilievo. Per l’allenatore, però, quattro giocatori offensivi sono pochi: ne vuole sei, tutti di livello e pronti per essere titolari.
Se il confronto fosse diretto, Gasperini sceglierebbe Raspadori rispetto a Zirkzee, perché oggi è il profilo che può arrivare davvero. Tra Saelemaekers e Raspadori, la priorità tecnica ricadrebbe ancora sul secondo, pur riconoscendo che una grande squadra dovrebbe avere entrambi. C’è anche la speranza che il nuovo arrivato possa crescere come è successo a Lookman o Retegui.
Intanto il mercato offre nomi a ripetizione: è stato riproposto Chiesa, si è parlato di Schjelderup del Benfica, e circola anche Freuler, complice la scadenza di contratto. Resta però una domanda di fondo: perché puntare su chi non trova spazio altrove, quando serve un progetto preciso e coerente?