Con Gasperini cambia l’aria: la Roma e il fascino della disciplina

Cresce un substrato di tensione positiva: ogni dettaglio conta, e chi sbaglia sa di dover ripartire con ancora più impegno.

Jacopo Mandò -
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Festa gol Soulé
La festa della Roma al gol di Soulé a Pisa – Romaforever.it

Non è semplicemente una questione di tattica o modulo: la rivoluzione di Gian Piero Gasperini alla Roma passa attraverso la mentalità. I giocatori corrono, sanno che un errore costa caro e risponde alle necessarie pressioni interne: un ambiente che non lascia spazio a indulgere. Nella conferenza stampa pre-match contro il Pisa, ha sintetizzato così la sua filosofia, riferendosi a Jadon Sancho: “Chi vuole venire perché capisce il progetto è ben accetto, sennò resta dove sta e siamo tutti contenti”.

Fame e competitività

È l’umiltà, insieme alla fame, a emergere come centro del nuovo modo di vivere la Roma. Una pressione positiva, quella imposta da Gasperini, dove l’albero della fiducia cresce solo se alimentato con prestazioni concrete. Chi si ferma, inevitabilmente rallenta. Ed è proprio questa legge non scritta che sembra già attraversare la squadra.

Progetto che decolla

Due vittorie in sette giorni, un baricentro alto e nessun passo falso: la squadra sembra aver trovato una personalità nuova. Il messaggio di Gasperini non è solo tattico, ma anche culturale: diventare parte del progetto richiede dedizione e competitività. Una sfida che chi ha capito è già parte della storia che inizia oggi. Chi non lo capisce, amen.