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Niente discoteca, la "dieta" di Ilary, Zeman: come Totti si è tenuto in forma fino a 45 anni

È il compleanno dell'ex capitano della Roma, oggi oltre al calcio c'è anche il padel per restare attivo: a una partita non dice mai di no
Lunedì 27 settembre 2021
Quando Francesco Totti debutta in Serie A ha un fisico asciutto, esile, ma non ancora esplosivo. Tende ad ingrassare appena mangia qualcosa di troppo, inizia quindi, intorno ai 20 anni, a curare l'alimentazione. Gli è accanto Vito Scala, che negli anni diventerà la persona che gli sarà più vicina. È il suo preparatore personale, conosce tutti i dettagli del fisico di Francesco, è lui che lo aiuta a mantenere la dieta (per quanto possibile) ed è lui che gli fa conoscere l'importanza dell'allenamento personalizzato. La storia dirà che aveva ragione Scala a convincerlo ad allenarsi sempre qualche minuto prima degli altri, visto che Totti fa l'esordio a 16 anni e smette a 41.

Decisivo, per il cambiamento fisico di Totti, è l'incontro con Zeman. Francesco lo incrocia sulla sua strada che non ha neppure 21 anni, il boemo gli dice che lo vuole provare più decentrato ma gli dice anche che deve asciugare il fisico per essere più agile. Totti soffre tantissimo la sua preparazione, soprattutto il primo anno, ma si affida a Zdenek completamente. Perde 5 chili in poche settimane, acquista una brillantezza mai avuta prima e quel tipo di lavoro se lo porterà dietro per tutta la carriera.

Fondamentale è anche l'incontro con Ilary Blasi. Non solo perché la conosce nel 2002, la sposa nel 2005 e ci fa tre figli che oggi hanno 16, 14 e 5 anni, ma anche perché lei in casa gli regala ancora più disciplina. Se Totti ama il tiramisù, le merendine, la coca cola e la pizza (a quella rossa che gli portava il papà non ha mai rinunciato), Ilary è sempre stata molto attenta. È diventata famosa la battuta (battuta?) sui 16 rigatoni perché in casa Totti si fatica a non seguire il regime della padrona di casa. Che anche ai figli ha sempre fatto mangiare molta frutta, verdura e cose sane.

Avere un fisico così curato lo ha aiutato anche a recuperare in fretta dagli infortuni. Di muscolari ne ha sempre avuti pochissimi (e la maggior parte negli ultimi anni di carriera), quello alla caviglia prima del Mondiale (recupero in 4 mesi) è quello più famoso, in più ce ne sono stati un paio al ginocchio piuttosto fastidiosi. Di certo Totti ha avuto fibre molto resistenti e legamenti che non lo hanno mai tradito. In questo senso lo ha aiutato molto l'aver detto addio, a 30 anni, alla Nazionale. Giocare solo per la Roma gli ha allungato la carriera e questo è l'unico vero motivo per cui nel 2006, dopo la finale di Berlino, ha salutato la maglia azzurra.

Al contrario di molti suoi colleghi, Totti non ha mai fatto vita da calciatore in senso stretto. O meglio: prima di fidanzarsi con Ilary ha avuto due storie importanti (con Maria Mazza, showgirl, e con Marzia Silvestri, la sua prima ragazza), poi si è divertito (molto divertito) per qualche anno - per info chiedere a Cassano - fino a conoscere la moglie l'anno dopo lo scudetto. Non è mai stato amante delle discoteche, è sempre stato astemio, al massimo lo trovavi a mangiare pizza, carne o pesce in qualche locale di Roma. Dall'Isola del Pescatore a Santa Severa, da Rinaldi al Quirinale, da La Villetta fino ai Carnivori, Totti ha sempre scelto gli stessi posti e mangiato sempre le stesse cose. Non è mai tornato a casa tardi la sera (a parte i periodi di cui sopra con Cassano), non ha mai esagerato con locali e feste, ha quasi sempre dormito tanto. Anche questo gli ha consentito di giocare fino a 41 anni.

Totti è sempre stato uno sportivo a 360 gradi. Calcio, tennis, calcio a 5 e a 8, nuoto, beach volley, non si è mai negato nulla. Da qualche anno ha scoperto il padel e non lo lascia più. Qualche giorno fa era a Barcellona in coppia con Candela per un torneo a cui ha partecipato anche l'ex Barça Pujol ed è arrivato in finale. Nel suo centro sportivo ha un campo, a casa anche, ma si può incontrare spesso anche nei centri sportivi della capitale perché ad una partita non dice mai di no. Ultimamente gioca spesso anche con De Rossi ma, al contrario della Roma, sono avversari e non compagni.

Nel finale della sua carriera Totti ha dovuto fare conti con gli acciacchi dovuti all'usura di chi ha giocato oltre 700 partite. Aveva una cicatrice sulla coscia che si infiammava spesso e per questo, prima dell'ultima stagione con Spalletti in cui, per sua stessa ammissione, si allenava meno perché demotivato, negli ultimi anni aveva ripreso a seguire una dieta come ai tempi di Zeman. Questo gli ha consentito di giocare ancora, di convincere la Roma a fargli l'ultimo rinnovo e a sentirsi ancora determinante. Non a caso, a 40 anni, aveva la stessa massa magra di quando ne aveva 21.
di Chiara Zucchelli
Fonte: Gazzetta dello Sport
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