facebook twitter Feed RSS
Domenica - 18 febbraio 2018
Mappa Cerca Versión italiana Inglés versión
RomaForever.it
Home News Forum La Squadra Campionato Champions League Europa League Coppa Italia
Shop Amichevoli Calciomercato Le Formazioni Palmarés Supercoppa italiana Contattaci Lavoro
 
Commento
Iulius
ma allora non è l'ambiente romano?
Una considerazione è doverosa.
Seguendo il percorso di Spalletti all'Inter, ora veramente la SUA classifica piange.
23 partite, 12, vittorie, 9 pareggi (la squadra più pareggiona della serie A dopo il Torino) 2 sconfitte condite da 9 partite senza vittorie.
Io avevo ipotizzato, sbagliando, un gran campionato dell'Inter, la vedevo subito a ridosso di Napoli e Juve, invece sta deludendo, certo il campionato è ancora lungo.
Quali sono le critiche che si fanno a Spalletti sponda nerazzurra?
Le stesse che a Roma: fa giocare sempre gli stessi, non ha turnover, non ha varianti offensive.
Ha fatto sfiancare Candreva e Perisic le sue ali/frecce facendoli giocare a oltranza, ora sono sulle gambe, Icardi si sapeva che si concede lunghi periodi di pausa.
Sempre la stessa variante a centrocampo, entra Brozovic, l'unico col passaggio filtrante decisivo, l'unico con più qualità a centrocampo, e dovrebbe svoltare la partita, ma i successi caro Luciano si costruiscono col gioco di squadra, non coi singoli.
Anche Borja Valero tanto voluto da Spalletti a Roma, tanto che a un certo punto si è data la colpa del calo della Roma l'anno scorso al suo mancato acquisto, latita.
Ora all'Inter già Borja a Febbraio non ha più idee ed è addirittura causa del malessere dell'Inter.
E la stampa?
Uguale a Roma, certo ci sono meno giornalisti sportivi, però dove si va a mettere il dito? Nella piaga: "è vero che Brozovic sostituito ha scalciato il giaccone inveendo contro di lei?
"Ma ci sta, non è contento della sua prestazione, del cambio"
L'unica differenza è che Spalletti incomprensibilmente è più calmo, sereno nelle risposte, come dovrebbe essere visto che è pagato per rispondere.
E allora qual'è la differenza con Roma, perchè a Roma caro Luciano CERCAVA subito l'alibi dell'ambiente sbagliato?
All'Inter si prende le sue colpe e dice addirittura che è indifendibile perché la squadra è svuotata e moscia, quando mai l'avrebbe fatto a Roma?
Allora siete voi, giocatori, allenatori, che v'approfittate dell'ambiente di Roma, facendo il caxxo dei comodi vostri, non il contrario..
Ultime Risposte
Lun. 05 feb. 2018 - H.19:53
Diego De La Roma
"Londra, 3 febbraio 2018 - Chelsea made in Italy. Roman Abramovich, patron dei Blues, dopo Antonio Conte e in passato Carlo Ancelotti, punta a un altro tecnico italiano per la panchina del futuro. Nel mirino c'è Maurizio Sarri, per il quale gli inglesi sarebbero pronti a pagare la clausola rescissoria da 8 milioni. Un'inezia per le ricche casse del club londinese, che a fine stagione si separerà da Conte, nonostante le dichiarazioni di fedeltà al Chelsea da parte dell'ex ct della Nazionale. Il rapporto fra le parti è deteriorato da tempo e, visti anche i recenti risultati ottenuti da Hazard e compagni, i mesi che ci separano da giugno rischiano di diventare un lungo calvario per l'allenatore leccese.

Il Chelsea non intende perdere tempo: la caccia a un nuovo direttore d'orchestra è già partita. Il profilo di Sarri è quello che stuzzica di più, senza scordarsi tuttavia di Luis Enrique e di Thomas Tuchel. L'allarme è scattato in casa Napoli, anche perché questa stagione sembra davvero avere tutti i crismi per essere l'ultima dell'ex Empoli sulla panchina azzurra. Il richiamo dall'Inghilterra tenta Sarri, che Oltremanica avrebbe la possibilità di misurarsi con un altro tipo di calcio, oltre che una maggior disponibilità economica per costruire la squadra, senza doversi più lamentare per la differenza di fatturato rispetto ai club concorrenti.

Aurelio De Laurentiis di fatto HA RIMESSO la decisione nelle mani del proprio allenatore, sottolineando la volontà di togliere la clausola rescissoria. "Sarri per me può rimanere a vita", il messaggio lanciato dal presidente napoletano. Della serie: se si arriverà a un addio, la responsabilità sarà solo e soltanto di Sarri."

(fonte: Il Quotidianodotnet)

#pallottadatteloinfaccialostadio!
Lun. 05 feb. 2018 - H.19:22
Diego De La Roma
Il contratto di lavoro sportivo

Il lavoro sportivo configura un altro rapporto speciale di lavoro SUBORDINATO, all'interno del quale figurano come datore di lavoro 1ª società sportiva e come prestatore 1º sportivo professionista, intendendosi con tale definizione gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici che esercitano l'attività sportiva a titolo oneroso per un periodo di tempo continuativo nell'ambito di discipline regolate dal CONI ed avendo conseguito tale qualificazione dalle federazioni sportive nazionali con l'osservanza di direttive stabilite dal CONI per la differenziazione tra attività dilettantistica e professionistica.
La subordinazione, nel caso di lavoro sportivo, ricorre solo se l'attività sportiva è esercitata continuativamente e SOLO il rispetto di uno dei 3 requisiti che andiamo adesso ad elencare, presuppone l'assenza della subordinazione stessa, configurando il lavoratore come autonomo. I requisiti sono: svolgimento dell'attività nell'ambito di una sola manifestazione o di poche manifestazioni in un breve periodo di tempo; mancanza del vincolo contrattuale di osservanza di sedute di preparazione e allenamento; prestazione continuativa sportiva che non superi le 8 h settim., i 5 gg. mensili o i 30 annuali.
I contratti sportivi devono rispettare la forma scritta secondo i contratti tipo predisposti dalle federazioni nazionali mediante accordo triennale; ogni clausola peggiorativa della condizione dell'atleta è automaticamente sostituita da quella dei contratti-tipo. I contratti individuali devono essere depositati dalla società stipulante presso la federazione per essere convalidati. Per rispettare il vincolo di subordinazione, l'atleta deve essere tenuto all'osservanza degli scopi agonistici e delle istruzioni tecniche impartitegli.
Non si applica la disciplina limitativa dei licenziamenti individuali. Il contratto può avere durata max. di 5 anni, rinnovabile alla scadenza. Frequente è, inoltre, la cessione del contratto da una società sportiva ad un'altra prima della scadenza contrattuale, previo consenso dell'atleta. E' stato abolito il vincolo sportivo, consentendo allo sportivo professionista di recedere unilateralmente dal contratto. Unico vincolo si ha per gli atleti il cui addestramento e la cui formazione tecnica sono stati assicurati da una società sportiva, che ha il diritto di stipulare con lo stesso il primo contratto professionistico.

#pallottadatteloinfaccialostadio!
Lun. 05 feb. 2018 - H.18:57
Diego De La Roma
E infatti ho detto che NON BLINDA PIÙ NESSUNO. Prima riga del mio post. Se non blinda ergo, non costringe il giocatore a restare. Ma non era questo quello che volevo sottolineare. Quello che poi ho aggiunto È CHE IL PROCURATORE NON PUÒ PROPRIO DETTARE ULTIMATUM alle società! Non sta in cielo né in terra!

Che poi non mi sembrano tanto liberatorie queste clausole di rescissione dato che per portarsi via Garreth Bale, bisogna sborsare un miliardo di euro. Più che una clausola rescissoria, mi sembra VESSATORIA, dato che crea uno squilibrio...

Adeguare il contratto a Pjanic in base a prestazioni, capacità e mercato? Vallo a dire a Pallotta... che vuole la botte piena ma anche la moglie ubriaca. Entrambe le cose non si possono avere. Traduzione: o compri i talenti e li paghi per quello che valgono veramente, dopo che questi si sono fatti il mazzo per portare la squadra in Champions League, o gli dai lo stesso stipendio ma poi, non ti puoi lamentare se dopo se ne vogliono andare perché hanno chiesto un giusto aumento e non gli è stato dato. Adesso non so come è andata tra Salah e la società, se voleva andarsene o meno, sta di fatto che l'egiziano in tre anni di maglia giallorossa ha fatto 34 reti, in neanche un anno di Liverpool ne ha fatte 28. Giudicate voi... Capisco che si gioca più larghi in Inghilterra, resta il fatto che sono sempre 28 reti.
Pjanic in 4 anni che è stato con la Roma ha fatto "solo" 30 goals, 12 solo l'ultimo anno, solo questo avrebbe dovuto far alzare la parabola a Boston e far capire che il giocatore era in netta crescita e progressione. Non è colpa nostra se invece, abbiamo un presidente incompetente. A Torino invece hanno fiutato l'affare, tanto è vero che Pjanic in due anni ha già fatto 13 goals, 6 in più di quelli fatti nei primi due con la Roma.
Eh... ma Pallotta aveva l'asso nella manica! La carta Gerson da mettere al posto di Pjanic! Vuoi mettere Pjanic con Gerson?
18 milioni lasciati in panchina da quell'asino di Spalletti per un anno intero...

#pallottadatteloinfaccialostadio!
Lun. 05 feb. 2018 - H.17:03
Harry 66
non è assolutamente come tu dici, diego.

it.wikipedia.org/wiki/Clausola_rescissoria

la clausola rescissoria, in ambito calcistico,
è un qualcosa che serve proprio a liberare il calciatore,
indipendemente dalla volontà della squadra per cui gioca(va),
a un prezzo prefissato al momento della stipulazione del contratto.

solitamente il giocatore rinuncia a una fetta dell'ingaggio
per scegliere poi tra le squadre disposte a pagare questo riscatto,
oppure ottiene un forte ingaggio a patto di clausole stratosferiche (alla spagnola).

il problema con pjanic è stato il rifiuto della società, as roma,
di adeguarne il contratto in base a prestazioni, capacità e mercato.
pallotta avrebbe potuto benissimo, nei mesi precedenti, gratificarlo con un ingaggio simile a quanto proposto poi al ninja per poi, consensualmente, come previsto da una nuova clausola, ricavarne 40-50 o + mln.

chi è causa del suo mal
Lun. 05 feb. 2018 - H.16:24
Diego De La Roma
La clausola di rescissione non blinda più nessuno è solo un prezzo fissato. Se un procuratore si è già messo d'accordo con la Juventus per dargli Pjanic a 38 milioni e INTIMA alla Roma: "O mi fai una clausola bassa o noi il rinnovo non lo firmiamo e a fine stagione ce ne andiamo a parametro zero!" a parer mio gli si potrebbe contestare il fatto che il giocatore ESSENDO ANCORA UN TESSERATO DELLA AS ROMA, non può proprio porre delle condizioni, perché il contratto che lui ha firmato pone che lui sia un SUBORDINATO alla AS Roma. Subordinato a dare prestazioni in cambio di un corrispettivo. Quindi si sarebbe dovuto accusare il procuratore che intrallazzava con la Juventus o il giocatore che aveva preso contatti con la Juventus, in virtù del fatto che un giocatore finché è sotto contratto, ha l'obbligo non solo di essere subordinato, ma anche di FEDELTÀ nei confronti della squadra nella quale è tesserato. Quindi l'intimidazione da parte di un procuratore, il ricatto, è impugnabile in qualsiasi sede di giustizia sportiva. Non avrebbe potuto fare niente il procuratore, perché il cartellino del giocatore lo detiene la società As Roma. Pallotta ci è caduto con tutte le scarpe. Ha ceduto al ricatto. Un ricatto, Roberto... che è impugnabile anche in sede di GIUSTIZIA PENALE!!! Giustizia penale!!! Ma dai su. Ma di che stiamo parlando? E se si da spazio ancora a gente come Raiola è perché non si conosce bene l'ordinamento giuridico sportivo. I libri di giustizia sportiva non riportano la figura del procuratore ma solo dell'atleta, del contratto sportivo e della società. La figura del Procuratore (che condiziona il pensiero dell'atleta) in realtà dovrebbe prendere il TRE PER CENTO e non il 20 e se si impuntano, si denunciano e fanno pipp@, non che si accontetano. Ecco perché De Laurentiis ha potuto fissare una clausola di 93 milioni su Higuain, ed ecco perché il presidente Cairo ha potuto fissare una clausola di rescissione di 100 milioni su Belotti. Lo stesso Cairo che ha rifiutato un'offerta di 65 milioni per il gallo. Cairo l'ha rifiutata non il suo procuratore.

#pallottadatteloinfaccialostadio!
Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato.

L'identificazione dell'utente viene effettuata tramite nickname collegato al suo indirizzo e-mail e all'indirizzo IP che non saranno visibili sul sito. Lo stesso utente non può utilizzare più nickname

Il dibattito in questo forum è moderato. La Redazione si riserva il diritto di modificare, rifiutare, sospendere un commento o bloccare un nickname a suo insindacabile giudizio. Il non rispetto delle regole, provocherà il blocco definitivo dell'utente.

I messaggi sono pubblici e possono essere letti da tutti gli utenti, anche da persone che non fanno parte di questo forum, quindi consigliamo di non inserire informazioni personali.

Regole dei cartellini gialli e rossi

I cartellini gialli e rossi, vengono assegnati agli utenti che hanno subito una segnalazione , approvata dal Moderatore del forum (di seguito Moderatore), per comportamento non rispettoso nei confronti delle persone e delle regole del forum, con il seguente criterio:

- Verrà assegnato un cartellino giallo alla prima segnalazione approvata dal Moderatore;
- Verranno assegnati due cartellini gialli alla seconda segnalazione approvata dal Moderatore;
- Verrà assegnato il cartellino rosso alla terza segnalazione approvata dal Moderatore che comporterà l'espulsione dal forum dell'utente segnalato in modo temporaneo (minimo un mese) o definitivo.
- Verrà assegnato direttamente il cartellino rosso e conseguentemente l'espulsione definitiva dal forum se il Moderatore riterrà grave il comportamento dell'utente segnalato.

Si fa presente che il Moderatore potrà assegnare direttamente cartellini gialli o rossi, anche senza la segnalazione da parte degli utenti.

I cartellini gialli potranno essere tolti dal Moderatore in base al futuro comportamento dell'utente segnalato.

I post segnalati, verranno cancellati e contrassegnati con la dicitura "spam".

La segnalazione dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando il link " Segnala post" che si trova di fianco al messaggio che si vuole segnalare al Moderatore.

Si precisa che le decisioni del Moderatore sono inappellabili.


RomaForever.it si riserva il diritto di modificare la suddetta informativa previo avviso all'utente, da effettuarsi mediante pubblicazione della versione aggiornata all'interno del sito RomaForever.it.