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La Parola ai Tifosi
 Iulius 
931
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Calcio diverso.. Roma diversa..
E' un equazione facile eppure fatichiamo ad accettarla.

Ci riempiamo la testa di idee, dogmi, convinzioni calcistiche che poi in campo vengono stravolte e allora i conti non tornano.

Il calcio è diverso da un bel po' non parlo di Covid.
I puristi degli schemi e dei ruoli sono continuamente stravolti nei giudizi.

Torniamo alla partita di ieri.
C'era in campo il meglio del calcio professionistico italiano: ovvero il Milan che comanda la classifica a punteggio pieno e la Roma da tanti anni nei primi 4 posti.

Abbiamo visto sbagliare cose assurde, contropiede 5 contro 3, 5 contro 4.
Stop che gridavano vendetta, giocatori come Karsdorp in perfetta solitudine sulla loro fascia pronti a ricevere il passaggio completamente ignorati perché fare il passaggio richiedeva un'abilità tecnica e un rischio che nel calcio moderno non ci si vuole/può assumere.

Di lì i retropassaggi, fino al portiere, i lanci lunghi sperando che Dzeko o Ibra la prendano. Giocatori lasciati liberi da marcatura.
Il calcio moderno è indovinare qualcosa in più dell'avversario, fare un gol in più dell'avversario. E' un cambiamento in atto in Europa già da diversi anni.

Gli 0-0 non esistono più, il 3-3 o la goleada 5-1 o 6-2 stanno diventando risultati normali.
In questa ottica vanno giudicati l'allenatore e i giocatori non con il perfezionismo del calcio anni 80-90.

I puristi del calcio sono avvisati: inutile chiedere di più.
Un difensore come Kumbulla che fa segnare un gol con un imperfezione e poi ne segna un altro decisivo sono il simbolo del cambiamento.
Dzeko è il simbolo dell'attaccante moderno che partecipa a tutte le azioni poi su 5 palle gol ne sbaglia 4 facili e ne segna 1 difficile.
Lo stesso discorso vale per Lukaku Insigne o Immobile che segnano gol impossibili e poi ne sbagliano diversi facili.

Quindi dobbiamo abituarci ad esultare per un 5-4 o un 4-3 raggiunto al 95 esimo senza andare troppo per il sottile.
Questo accade al meglio del calcio italiano ed europeo non solo alla Roma.
E' un andazzo generale, il giocatore tecnico non esiste più del resto, o se esiste non arriva in serie A viene scartato prima, deve avere corsa, struttura fisica, agilità, resistenza, poi se sa calciare il pallone tanto di guadagnato ma è l'ultimo requisito..
 
 
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 nordmarv 
557 - Medaglia d'argento
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22
Io comunque contro il Milan ho visto anche diverse uscite costruite bene e un discreto giro palla, non solo lancioni.
Riguardo Mayoral, condizione fisica a parte, perchè in tutto penso che avrà fatto poco più di 90 minuti finora tra Roma e Real, per me mettere eventuali squadre B difficilmente può aiutare l'inserimento nel gioco della propria squadra....è proprio un'altra squadra per definizione.

Per valutarlo servirà vederlo in un contesto normale.
   
 
 Iulius 
931
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21
Il problema più grosso sarà per il centrocampo e la difesa, prima buttavano il pallone in avanti alla cieca.

Senza Dzeko dovranno imparare a costruire il gioco da dietro con calma e fare difesa, centrocampo, attacco, non lanci lunghi sempre a scavalcare tutto.

La Roma stasera dovrebbe giocare con una sorta di tridente leggero con Perez ala destra Borja falso nueve e Mkhtaryan che da sinistra si inserisce al centro.

La cosa è interessante è che si possono interscambiare le posizioni senza dare punti di riferimento all'avversaio.
Insomma sarà un esperimento molto interessante per il futuro.
   
 
 Bresi 
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20
Esatto Roberto! Proprio il fatto che Dzeko non è un centravanti classico potrebbe metterci in difficoltà perché giochiamo così da ormai 3-4 anni.
Non basta dire ai giocatori "uè adesso la punta non gioca più spalle alla porta sulla trequarti, quindi cambiate modo di attaccare" per fargli cambiare abitudine.

Quello che però mi da fiducia è che i due esterni sono trequartisti e non ali, quindi spero sia più semplice per loro dialogare con un centravanti classico. Senza contare che sono professionisti e che hanno imparato diversi modi di giocare, si spera.

Speriamo ben, e Forza Roma
   
 
 Roberto+ 
682
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19
Nella partita che ha giocato contro lo Young Boys non è che Mayoral abbia impressionato. Sono pronto a dargli tutte le attenuanti del caso e non voglio giudicarlo con troppa fretta. Di palloni buoni da giocare ne ha ricevuti pochissimi. Però in un paio di occasioni avrebbe potuto difendere meglio la palla, anziché farsela portare via subito e senza sforzo dal difensore avversario. Ma, ripeto, è ancora troppo presto per giudicarlo.

Va anche detto, anzi lo avevo già scritto in precedenza, che Dzeko è un giocatore molto particolare, diverso da quasi tutti gli attaccanti in circolazione (se si eccettua forse Lukaku). In questi anni la Roma ha finito per giocare per Dzeko e in funzione di Dzeko.
Ora, se all'improvviso in una squadra costruita per QUEL giocatore, che per di più è un giocatore dalle caratteristiche particolari, se ne sostituisce un altro con caratteristiche molto diverse, è inevitabile che lo si metta in difficoltà.

Io non discuto le qualità di Dzeko, perché ne ha parecchie e anche abbastanza rare nel panorama italiano. Ma ha anche le sue lacune, sia ben chiaro, non è Maradona. Però sarei stato molto curioso di vedere come la Roma si sarebbe riposizionata tatticamente e mentalmente se al posto di Dzeko fosse arrivato Milik. Sarebbe stato un bel banco di prova per Fonseca, che avrebbe dovuto lavorare di cervello per inventarsi qualcosa di nuovo, mentre ora campicchia di rendita su un assetto ormai collaudato.

Ma chissà, forse il tutto è solo rimandato a giugno prossimo, se non addirittura già a gennaio, quando Milik può arrivare a parametro zero e Dzeko potrà andare a fare la riserva di CR7, Morata e Dybala (o di Lukaku e Lautaro).
   
 
 Bresi 
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18
Anche io ho fiducia in questo Borja Mayoral, quando sono andato a vedermelo non mi è sembrato un fenomeno, però leggevo i commenti di diversi utenti che lo indicano come un gran lavoratore e come un giocatore da tenere piuttosto che da cedere.

Le ultime volte che avevo letto tifosi scontenti di una cessione si trattava di Marquinhos e di Smalling, speriamo la tradizione continui.
   
 
 Iulius 
931
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17
Pure per me è forte forte plu, ma tanto.
Speriamo che lo inquadri l'allenatore come dice giustamente Bresi perché sennò la bruciamo subito.
Io ho fiducia non lo critichiamo subito..
   
 
 ForeverPluto 
525 - Medaglia d'argento
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16
Mayoral é un mistero, ma bisogna dargli tempo ed opportunità per giocare, senza mettergli troppa pressione.

Sono d'accordo con Iulius che non ha le stesse caratteristiche di Dzeko, né la stessa bravura nel far salire la squadra col lancione.
Bisognerà giocare differenti.

Bisogna anche considerare che non tutti i giocatori piu' tecnici giocheranno, quindi per lo spagnolo sarà ancora piu' difficile, ma é comunque un'opportunità.

Daye che se sei forte in 4-5 partite lo fai vedere, ed io spero che tu sia un Fenomeno!


Forza Magica Roma
   
 
 Bresi 
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15
Questa sera pare che giochi Borja, bisognerà guardare bene infatti se verrà semplicemente messo nella casella di Dzeko o se cambierà il modo di attaccare della Roma, da qui si potrà intuire qualcosa in più sul nostro allenatore.

Ottima questa partita per far giocare un po' di partite a gente che altrimenti rischierebbe di trovarsi chiamata in causa senza aver mai calcato il campo, anche per far riprendere il terreno di gioco a Smalling.
Ovviamente non andrà sottovalutato il CSKA e bla bla bla, ma se non li schieriamo adesso certi personaggi allora tanto vale non schierarli mai.
   
 
 Iulius 
931
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14
Io io Italia nord prenderei solo difensori (centrali soprattutto) e portieri.

Stasera dovrebbe giocare Mayoral a proposito che nell under 21 spagnola ha fatto 16 gol su 30 partite.
Insomma essendo scuola spagnola da del tu al pallone e ha confidenza col gol.

Viene fatto giocare coi lanci lunghi come se fosse Dzeko (almeno nell unica apparizione vista).
Invece devi anche valorizzarli i giocatori tecnici se pretendi che faccia a sportellate come un Lukaku o un Dzeko hai sbagliato 2 volte.

È evidente che va servito con palla a terra e fraseggi 1-2 sennò è inutile.
Insomma dovresti giocare come giochi quando manca Dzeko con tante mezzali e mezze punte come fa il Napoli quando gioca solo Mertens in avanti.
Prima di bocciarlo consideriamo se capiscono che viene da una cultura del calcio diversa e viene fatto giocare in un modo a lui non congeniale..
   
 
 nordmarv 
557 - Medaglia d'argento
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13
A prescindere dalle singole partite che evidentemente hanno il valore che hanno.....
....mi sembra abbastanza lampante che il calcio italiano non sia più ai livelli che conoscevamo fino a diversi anni fa. Proprio per questo in sede di mercato sconsiglio sempre di guardarci troppo nelle vicinanze, giocatori in genere troppo costosi e per cosa poi?

Il limitarsi ad un solo orticello lo trovo già paradossale di suo, figuriamoci se la qualità generale non rispecchia il prezzo al chilo degli ortaggi a disposizione.
Spesso però mi sento rispondere "meglio prendere gente che ha già giocato in Serie A".
Ah vabbè, allora alzo le mani.
   
 
 Piedone 
504 - Medaglia d'argento
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12
Barca vs Rube. Chi da del tu al pallone e chi non dà nemmeno del voi.
Tanto per confermare quello che ci stavamo dicendo.
   
 
 Iulius 
931
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11
Speriamo sia solo un normale 'vuoto generazionale' ma ho paura che se si continua a giocare con questi ritmi ogni 3 giorni (covid a parte) e in modo frenetico facendo pressing fino a dentro l area di rigore avversaria per 90 minuti vedremo sempre di più energumeni e sempre meno giocatori di calcio.

Intanto sto vedendo il Barcellona contro la juve che non sta facendo la sua migliore partita ma tanto basta per giocare come il gatto col topo e quando decidono di far sparire la palla la juve o fa fallo o non la prende più.
Ragazzi questo è giocare a pallone, non devi essere un palestrato basta dare del tu al pallone poi il resto viene da solo.
   
 
 Roberto+ 
682
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10
Difatti, solo la constatazione che i giocatori migliori del campionato italiano sono over 30 che vengono da altri campionati, nei quali "hanno già dato" (vedi CR7, Ibra, Miki, Pedro, Smalling, Ribery, ecc.), è una dimostrazione lampante di quanto siamo scarsi a talenti nostrani.

Al punto che la stampa glorifica giocatori (italiani) che sono sì buoni giocatori, come Chiesa, Pellegrini, Barella, Tonali, Castrovilli, Berardi, ecc. ma che qualche decennio fa sarebbero stati considerati "manovalanza di buona qualità" ma nulla più.

Ma vi rendete conto che uno come Roberto Baggio è arrivato in una squadretta di provincia come il Brescia, alla bella età di 33 anni e con 2 menischi e un crociato rattoppati, e ha segnato 45 gol in 95 presenze? E ho voluto appositamente evitare di citare Totti che, secondo me, gli è stato perfino superiore, e Del Piero che gli era quasi pari.

Per non parlare di centrocampisti come Antognoni, Tardelli, Ancelotti, Di Bartolomei, Capello, Rivera, De Sisti e via dicendo, che a ognuno dei centrocampisti d'oggi gli mangerebbero in testa.

E i terzini? Gente come Cabrini, Maldini, Nela, Panucci con chi li confrontiamo, con Biraghi, Florenzi e D'Ambrosio?

Non vado più avanti perché se no mi sento male.
   
 
 Piedone 
504 - Medaglia d'argento
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9
Sui passaggi indietro ricordo che "ai miei tempi" dopo due o tre, scattavano i fischi.
Era come ammettere la propria impotenza.
Un conto era il possesso palla, di cui il Brasile era maestro, (oltre che la Roma di Liedholm ), un conto è come siamo purtroppo abituati a vedere ora, in cui diventa evidente la scarsità tecnica generalizzata, con gli stop fatti a pene di segugio.
Infatti le squadre spagnole,le migliori, da un bel pò di anni basano il loro gioco sul possesso palla, alle volte pure esageratemente stucchevole (tiki taka esasperato) ma che presuppone piedi buoni.
I giocatori che dispongono di qualità tecniche superiori sono pochi, nel campionato italiano sempre meno, tranne qualche anzianotto di ritorno che quando viene qui fa la differenza, come Dzeco, Miky e Pedro, per guardare solo in casa Roma.
   
 
 Roberto+ 
682
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8
Proprio così ragazzi. E' tutto condivisibile.
Undici energumeni che corrono e menano costano molto meno di undici giocatori che sanno veramente giocare, è molto più facile metterli in campo (perché i campioni veri sono un po' anarchici) e a 20 anni sono già pronti, mentre i giocatori bravi a volte sono bambini prodigio ma a volte no, sbocciano solo a 25-26 anni.

Quindi, un calcio che è sempre più in debito di ossigeno (leggi: soldi) quale direzione poteva prendere se non quella dei muscoli a discapito della classe?

Poi c'è il famoso "discorso a monte". Cioè che ai ragazzini non si insegna più a giocare a calcio. Ma anche i ragazzini d'oggi non ne sono tanto più interessati. Quando ero ragazzino io, vedevamo in TV (in bianco e nero) le gesta di grandi campioni e, nel nostro piccolo, cercavamo di imitarne i dribbling, le giocate, i gol. Fra i tanti che ci provavano, alla fine c'era sempre qualcuno che ci riusciva (io no, purtroppo). Oggi chi imitano? Veretout, che quando fa gli stop manda la palla a 4 metri di distanza (e ho citato uno considerato "bravo", che il Napoli voleva sottrarci a tutti i costi)? I bambini non si divertono più. Per noi giocare a pallone era il massimo del divertimento, quante scarpe ci abbiamo rovinato su quei campetti spelacchiati o direttamente sui marciapiedi di Roma, per la disperazione delle nostre mamme...

Adesso già a 10 anni cadono in mano al "coach" che comincia a spiegargli "la tattica", mentre non appena sembra che il ragazzino sia bravo, ai genitori vengono le pupille a forma di $$ e cominciano a pressarlo perché deve diventare uno dei 500 fortunati che giocano in serie A.

Insomma, si è creato tutto un sistema che è contrario alla bellezza del calcio. Anche questa faccenda dei mille passaggi indietro, che io critico spesso su questo forum, se non altro perché noto una brutta assuefazione, uno sbracarsi negli "embè?", è molto sintomatica.

Vent'anni fa o trent'anni fa un passaggio indietro si faceva solo in caso di effettiva necessità. Se un portatore di palla aveva un compagno che scattava e lo ignorava, l'intero stadio lo svergognava di fischi. Adesso non frega più niente a nessuno, s'è fatto il callo al calcisticamente brutto e stupido. In ogni partita della Roma (ma non è la sola) vedo almeno 5-6 volte un nostro giocatore che scatta e viene totalmente ignorato dal portatore di palla, il quale preferisce passare indietro a uno stopper invece che assumersi la responsabilità di un lancio. Che tristezza!
   
 
 Iulius 
931
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7
E' vero Piedò, la Talanta ha in Gomez la ciliegina sulla torta, quando smetterà di giocà diventerà molto più prevedibile e meno pericolosa.

Nel calcio europeo l'unica nazione che resiste all'ondata di zappatori energumeni del calcio è la spagna che non a caso poi ci mena sia quando ci affronta in nazionale (8 anni di umiliazioni tranne l'ultima volta 2-0 per noi prima che arrivi la correzione di nord marv ) che nelle squadre di club (vedi Real juve o Roma Siviglia 5 vittorie delle italiane in 40 partite contro 20 vittorie delle spagnole e 10 pareggi).

A proposito stasera c'è un juve - barcellona niente male, prevedo belle risate

E un'altra caratteristica che bolla i giocatori tecnici è la lentezza, ormai si gioca a cento all'ora, se non vai a tremila non arrivi in serie A se non hai i fondamentali si, è incredibile ma vero.

Basti pensà noi che sulla fascia d'attacco siamo passati come terzini da Cafu-Candela a Maicon-Digne passando per Florenzi-Kolarov fino ad arrivà agli attuali Peres-Spinazzola (con quest'ultimo sorpresa in netta crescita ma quand'è arrivato era già bollato come scarto della juve, pi ppone ecc)..

Insomma il crollo tecnico è generale, ma.. noi abbiamo ovviato con l'acquisto dei vecchietti ma tecnici Pedro-Mikytahryan che insieme a Dzeko formano un trio delle meraviglie.

Mikytahryano Dzeko è una cosa, ma con l'aggiunta di Pedro è l'estro e l'imprevedibilità, con l'aggiunta di Pellè e di Veretout diamo a centrocampo e attacco la quadra giusta.

Ma dobbiamo aggiustare dietro, siamo troppo colobrodo..
   
 
 Piedone 
504 - Medaglia d'argento
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6
Da molto tempo (troppo) si prediligono i giocatori "muscolari", alti e grossi.
Basta vedere i vecchi filmati e ti rendi conto della differenza di struttura fisica dei giocatori anni 70-80 e quelli attuali.
La tecnica sembra sia passata in secondo piano.
Tattica, collettivo e muscoli.
Paradossalmente il danno maggiore lo ha fatto una squadra a me cara, l'Olanda del 1974, l'"Arancia Meccanica".
Pressing, squadra alta, una rivoluzione.
Però, però...in quella squadra giocavano dei fuoriclasse assoluti: Krol, Neeskens e soprattutto Cruyff.
Da allora non si parla più di calcio bailado, dei singoli funamboli che fecero impazzire i tifosi di tutto il mondo, ma solo di collettivo.
Un errore.
Quel collettivo "orange" era forte perchè forti erano gli interpreti.

Infatti i casi rari di super campioni (Maradona su tutti) hanno dimostrato che la tecnica conta ancora e può fare la differenza, solo che sono sempre meno quelli che dispongono di "piedi buoni".
Così gli allenatori "studiano" tattiche su tattiche, e non insegnano più calcio.
Basta che sei grande, grosso, corri e rispetti le consegne.

P.S. Ieri ho visto l'"amata" (in questo forum e dai commentatori di Sky) Atalanta.
A parte un inarrestabile Zapata, ho visto il solito Papu fare un assist (quello del primo goal) assolutamente pazzesco.
Capello lo ha sottolineato nei commenti post partita.
Eppure il Papu è piccoletto, e forse poprio per questo è stato snobbato dai grandi club.
   
 
 Iulius 
931
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5
Marv se era un giudizio prima della fine mercato, vecchio di secoli per come va veloce il calcio oggi.

Già i giudizi cambiano da partita a partita, non fai in tempo a dire che so Ibanez è forte che poi ti fa 3 cavolate e ti fa perde 3-0 e allora è una pi ppa.

Tornando agli allenatori prendi un Ranieri o uno Spalletti come dicevo, già so' antichissimi, pezzi d'antiquariato con le loro idee.
Dice eh vabbè intanto la Samp di Ranieri vince e convince.

Ma vi siete chiesti perché la Roma non ha confermato Ranieri o ripreso Spalletti?
Perché devi avere l'allenatore all'avanguardia, sempre con le lavagnette in mano, i video tutorial per i players, il manager col briefing e l'optimizer col timing


Roberto vedo che hai colto quello che volevo dire.
Da un lato la difficoltà della Roma ma di tutte le squadre in generale nel reperire giocatori tecnici.
Noi qui sopra a scrivere fiumi di parole sul terzino e sul regista.
Ma dove stanno i registi e i terzini buoni?

In Nazionale infatti trovi Florenzi Spinazzola terzini e Cristante regista cioè quello che abbiamo in casa e allora bisogna far fruttare quello che hai inutile inseguire chissà quali chimere.

E Dzeko, il tanto bistrattato Dzeko, ora lo vuole l'Inter, ora la juve.
Ma avete visto ieri Lukaku in Shaktar Inter?
Agile come un pachiderma, salta il difensore con una spallata e poi non riesce a tirare sul più bello solo davanti al portiere, si incarta col pallone.
Questi sono gli attaccanti che trovi sul mercato a 80 milioni di euro.

Le ali/terzini oggi non sanno fare un cross degno di questo nome, un tiro in porta, saltare l'uomo e crossare al centro, se riesce la prima il dribbling, la seconda il cross va sempre male.
Una volta era la normalità.
Il calcio è cambiato. In gol ci vai entrandoci col pallone dopo che tutti i giocatori hanno toccato la palla stile rugby, non con l'invenzione dell'attaccante.
E i nomi che facciamo vedi Miky, Pedro, tu hai nominato Modric fanno parte di una generazione vecchia, i parametro zero, ma non ce ne saranno più di giocatori così tecnici.
La Talanta che nominiamo spesso non eccelle tanto per la qualità dei giocatori (tranne Gomez che è vecchia guardia e di 2 categorie sopra) ma per i meccanismi perfetti tanto che pure una schiappa trovandosi al posto giusto fa un figurone.
Cristante 9 gol su azione in un anno, all'Atalanta e 3 assist

E noi ma com'è che non segna più? Eh... vaglielo a spiegà..
   
 
 nordmarv 
557 - Medaglia d'argento
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4
Ma non dovevamo fare parecchi 1-0?
   
 
 Roberto+ 
682
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3
Comunque il discorso di Iulius andava aldilà della singola partita, e io lo condivido al 100%.
Secondo me, se un allenatore, che deve essere in perfetta armonia con la società e averne l'appoggio incondizionato, volesse cambiare l'andazzo del calcio attuale e tirare fuori qualcosa di imprevisto e imprevedibile, che "rompa gli schemi" e agli avversari gli rompa anche qualcos'altro, può seguire solo due strade:

1) Fare una squadra di giovanotti tosti, insegnargli a correre come matti, magari prendendone un bel po' dal nord Europa, e mettere in piedi una squadra tipo Atalanta. Ma anche lì... di Atalanta ce n'è una, non ne vedo molte altre in giro. Probabilmente perché Gasperini è un bravo allenatore ma soprattutto perché Percassi è un un presidente ex-giocatore, che ha l'occhio finissimo per i giovani e con poca spesa riesce a prenderli tosti e bravi.

2) Mettere in piedi una squadra mista, con gente che corre e gente che al pallone gli sa dare del "tu", capace di fare passaggi, stop e dribbling come si deve. Non è detto che bisogna per forza avere Messi, Neymar e Mbappè in squadra. Noi, per esempio, abbiamo preso due giocatori di questo tipo, Miki e Pedro, a parametro zero. Di "vecchietti terribili" a costi accessibili ce ne sono parecchi, pur lasciando stare i carissimi CR7 e Ibrahimovic. Penso a Ribery, allo stesso Smalling che in Inghilterra è considerato pensionabile e via dicendo. Per esempio, un giocatore che alla Roma sarebbe servito come il pane è Modric, un regista fantastico. Non ha più la corsa dei bei tempi, ma nel suo ruolo non è poi così importante sfiancarsi, basta saper far correre il pallone. Oltretutto, questi sono giocatori abituati a vincere e quasi sempre portano con sé la mentalità vincente, che è un aspetto importantissimo nel calcio.

In ognuno dei due casi, l'allenatore deve insegnare ai giocatori a scattare continuamente in avanti e al portatore di palla a cercare la profondità. Ieri ho visto una cosa che non ho gradito. Pellegrini (che peraltro ha giocato una buona partita) battendo un calcio da fermo a metà campo, senza essere pressato, con la squadra schierata, ha mandato palla indietro alla difesa. Ma voi avete mai visto Totti battere una punizione all'indietro? Non so se era Pellegrini svogliato o se nessuno degli attaccanti è scattato per dettargli il lancio, ma nell'un caso o nell'altro ti cascano le braccia.
   
 
 Iulius 
931
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2
Poi sull'approccio molle sono d'accordo, è hn po' il difetto delle squadre non ancora mature.

Sullo 0-0 faticano a giocare, quando invece vanno sotto, non avendo più niente da perdere giocano più sfrontate.
E infatti quand eravamo sotto abbiamo rischiato i famosi contropiede 5 contro 3 alla disperata
   
 
 Iulius 
931
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1
Lo stesso discorso però vale per Pioli, 3 volte la partita indirizzata, 3 volte raggiunto.
Non so a te ma non è la prima volta che vedo partite simil calcetto dove ogni azione diventa un'occasione da gol.
Non si gioca piu' ad ammazzare il gioco ma si lascia tirare in porta cercando di fare più gol dell'altro.
Pure il derby milan inter non so se l hai visto partita quasi uguale a questa occasioni da una parte e dall altra poi la differenza la fa la giocata del singolo.
Ranieri e Spalletti sono allenatori un po' retrò per il calcio attuale, vanno controtendenza o sbaglio?
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