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La Parola ai Tifosi
 Batistuta forever 
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Sto strano
Amici,di solito in un forum,ci si confida,si parla come se stessi parlando ad amici(come spero),ci si confessa insomma...e quindi lo farò sinceramente sperando possiate accogliere questo sfogo

A me questi ultimi 10 anni di Roma hanno rimasto un vuoto profondo dove un tempo batteva il cuore per la Roma,sarò onesto,diversi anni fa,prima di ogni big match sentivo l'ansia del match già dal venerdì,ora zero anche durante il match,sentivo qualsiasi dettaglio ed ero pronto a scattare a seconda del tipo di dettaglio,ora mi frega il giusto,l'arbitro del match che veniva prescelto lo protestavo prima ancora di scendere in campo,ora accetto qualsiasi cosa rassegnato,va detto che la stessa cosa mi sovviene per il calcio in generale,per me in balia di scommesse, televisioni,poteri forti,poteri oscuri,poteri occulti,procuratori,commissioni,credo che il calcio attuale sia perfino peggio di quello ai tempi di calciopoli,vedo solo mercenari,zero bandiere,solo soldi,zero cuore,il calcio attuale è destinato ad una deriva che a me perplime e deprime,talmente torrido da non vedere cosa ci sia davvero a fondo

Difficilmente entro anche nel vivo delle discussioni qui nel forum,di cui davvero apprezzo i contenuti di molti partecipanti,ma sono del tutto distaccato da qualsiasi tematica,riguardante la Roma,sono svuotato da tutto quello che è accaduto in questi ultimi 10 anni,nella Roma e attorno alla Roma.

Vorrei potermi di nuovo emozionare per una partita della Roma ma fingerei,mi sono semplicemente arreso.Mi sono perso,non so più se questo circo chiamato calcio,chiamato Roma,davvero mi possa nuovamente emozionare,voi che dite?

Per voi nulla è cambiato ?

Vorrei ritrovare la Roma e il mio tifo per lei,è ancora possibile?
 
 
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 Roberto+ 
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5
Hai toccato un tasto vero. Questa Roma non entusiasma nessuno. Mi ricordo uno Juventus-Roma nell'anno dello scudetto, dove dopo una manciata di minuti loro vincevano 2-0 e si poteva temere il cappotto. Invece con un grandissimo cuore, con grinta e ferocia, i nostri tennero botta e alla fine pareggiarono 2-2, uscendo imbattuti da Torino. Gol di Montella e Nakata. Perfino uno dai piedi quadrati, come Cufrè, scendeva in campo con una tigna che lo faceva diventare un gran terzino.
La Roma d'oggi non ha più lo spirito di quella Roma. Ci si attacca a Dzeko, ottimo giocatore, ma che tante volte abbiamo visto passeggiare svogliato per il campo (adesso non se lo ricorda più nessuno).
E' cambiata la Roma o è cambiato tutto il mondo del calcio? Secondo me entrambe le cose.
Negli ultimi 9 anni la Roma ha sperimentato, per la prima volta, una presidenza a cui interessava ben poco dei risultati sul campo, ma interessava molto l'aspetto edilizio. Questa anomalia rappresenta sicuramente una parte notevole del decadimento sportivo e morale della Magica.
Ma credo che tutto il mondo del calcio sia cambiato e il tifoso classico, attaccato a certi valori e certe tradizioni, faccia molta fatica ad adeguarsi. Riassumere tutto in poche parole è impossibile, ma forse la sentenza Bosman, che ha tolto il coltello dalle mani delle società per darlo in mano a quelle dei giocatori (leggi: dei procuratori) è stato probabilmente lo spartiacque fra il mondo di una volta e quello di oggi.
I giocatori sono diventati primedonne, sognano tutti la carriera lineare (primavera, squadra di provincia ma rampante, squadra di vertice italiana, top club mondiale), dell'attaccamento alla "maglia" nun je ne po' fregà de meno, seguono le indicazioni dei procuratori, secondo i quali sono meglio 35 passaggi indietro che un solo errore (il famoso "stile Kolarov") perché così, mal che vada, il 6 in pagella si rimedia lo stesso. Ma così il gioco diventa stagnante, nessuno si prende più la responsabilità di provare niente, tranne i grandi campioni a cui tutto riesce. Gli allenatori seguono anche loro il trend. Di "eretici" alla Zeman non ne nascono più.
In un calcio così massificato, conta ormai solo chi ha più soldi, cioè più campioni da mettere in campo. Tutte le altre possono solo correre, alcune lo fanno bene, come l'Atalanta, altre meno bene. Poi ce ne sono 3 o 4 che non hanno i soldi delle grandi ma non corrono come le piccole, e fanno solo sbadigliare. La Roma, purtroppo, è fra queste.
   
 
 Batistuta forever 
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4
Grazie mille amici,fa piacere che avete accolto il mio sfogo,credo ne abbiate colto le motivazioni e sincerità.

Ringrazio Pluto di cui condivido il post interamente e anzi lo faccio mio,e mi complimento per la memoria,ricordi tutto perfettamente,e anzi mi ha molto sorpreso ma allo stesso tempo fatto enormemente piacere,davvero,sono contento di essere tornato in questo forum,al prezzo che conoscevo,che tutto sommato è molto inferiore a quello che credevo e anzi allo stesso tempo è un piacere condividere opinioni,che vanno oltre la Roma,con persone come te,come Piedone(di cui mi rivedo in ogni post,che noia),come Lupo,come Pasquino(che mi piace un botto),come Nord,come el fideo(che sta sempre sul pezzo,un po mi ci rivedo in lui,anzi credo sia molto più competente di quel Bati)...e devo dire che quando posso leggo anche commenti di persone che sento meno vicine,ma di cui riconosco spunti e trascrizione,senza invidia alcuna,di solito non mi precludo nulla,e non mi precludo nemmeno una lettura per partito preso che non gioverebbe in primis a me,leggo e spesso ne traggo un vantaggio e amplio le mie vedute aggiungendo sempre qualcosa,l'unica cosa che odio,e la odio in generale,sono le persone che si pongono dalla loro presunta superiorità guardando il prossimo verso il basso,queste le evito come la peste,e solitamente sono quelle da cui poi non hai nulla da imparare.

Pluto tornando a noi,è possibile che io sia cambiato,o che sia cambiata l'angolatura o la prospettiva con la quale vedo le cose,che forse ora è più ragionata,e si sa la testa è nemica del cuore,ma io spero sempre nella miccia che possa riaccendere tutto,senza porsi le solite domande di cose ce o forse non ce dietro,e dalla delusione che ne potrebbe scaturire.

Comunque domani gioca la Roma,gioca Dzeko,gioca pure Santon ,spero in una Roma con tanto cuore.

Un abbraccio,felice di condividere il forum con voi
   
 
 nordmarv 
760
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3
E' possibile Bati, nella vita tutto è possibile.

Come hanno scritto gli altri il calcio cambia, noi cambiamo.....così come il mondo e le sue genti. Quando si entra nel vortice del pessimismo però tutto ci appare nero, è inevitabile, cambia il punto di vista, cambiano gli occhi con cui si vedono le cose, le persone. Può dipendere dall'età, dall'impatto con la realtà, da tante situazioni.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale, che sarà diversa da quella di tanti altri ma è una delle opzioni, ti posso dire che così come in negativo, prima o poi c'è sempre l'opportunità perchè le cose cambino in positivo, momenti nei quali la volontà vacilla in un senso o nell'altro.

Tornando al calcio, ovviamente nella vita ci sono cose molto più importanti, ci mancherebbe, a seconda di come lo si vive può rappresentare una vera passione, un hobby, un semplice svago, il nulla assoluto. Sta sempre a noi scegliere e non c'è una scelta giusta o sbagliata, c'è solo la nostra del momento ed è quello che conta.
   
 
 Piedone 
684
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2
Ti capisco Bati.
A questo calcio stanno togliendo tutto: l’amore per i ricordi, i campioni, le bandiere, il campanilismo, l’attaccamento ai colori.
Ho letto più insulti in questo forum ai capitani della Roma, all’”era tottiana”, che nei peggiori covi laziali.
Da tempo mi sono messo fermamente contro quelli che pensano di trasformare questo sport in un’appendice della società global, dove contano solo business e eurodollars.

Di questi ultimi anni non ricordo una nostra formazione.
La Roma di Anzalone non vinceva nulla, ma puntava sulla primavera, su ragazzotti italiani, spesso romani (sempre in questo forum ho letto che è un difetto).
Da nove anni non fai tempo ad affezionarti ad un giocatore, che te lo portano via.
E non mi venite a dire che conta solo il collettivo, perché il collettivo è costituito da singoli.
E da sempre i bambini sognano di emulare i campioni.
Ormai vincono SEMPRE le stesse, e questo FpF è una buffonata, avendo favorito la cristallizzazione di chi ha soldi e potere.
I FATTI dicono questo.

Peggio ancora, ci hanno tolto i sogni, che non significa sperare di vincere a tutti i costi, ma amare.
I danni che ha fatto la precedente proprietà non sono solo economici, ma molto più profondi.

Hanno colpito i sentimenti.
   
 
 ForeverPluto 
644
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1
Caro Bati, hai scritto un post bellissimo, che mi ha toccato profondamente, forse perché un po' mi sento anch'io cosi'.
Ti posso dare la mia opinione e fornire alcune delle possibili cause, ma forse tutto questo funziona solo per me.

La prima cosa che mi viene in mente, sarà banale, é il tempo.
Anni fa scrissi un post simile, pieno di nostalgia per un calcio che non c'era piu' e Gerry mi fece notare, e non me lo sono scordato mai, che era passato molto tempo e forse ero io che ero cambiato piu' del calcio.
Allo stesso modo, quando mia nonna diceva che il fritto alla romana che faceva non le sembrava piu' buono come una volta e dava la colpa ai fiori di zucca, mio nonno le diceva che i gusti di una giovane erano diversi da quelli di un'anziana signora.
Ti ho conosciuto che scrivevi quando eri uno studente, mi sembra ventenne, adesso sarai quindi un trentenne o quasi e forse vedi le cose in modo diverso e le tue priorità sono cambiate.

Detto questo il calcio é cambiato veramente.
In peggio, secondo me.

Tutto é cominciato con la legge Bosman, che di fatto ha tolto il tetto sugli "stranieri" e con la scomparsa del "cartellino" che ha dato un potere contrattuale quasi illimitato a giocatori e procuratori.

La "globalizzazione" e la creazione di elite calcistiche inarrivabili a livello economico, ha accelerato il processo di "disumanizzazione" del calcio.
Ormai le sorprese non esistono piu': é impensabile vedere la Stella Rossa vincere la Champion's League, o il Verona vincere lo scudetto.

La fine delle Bandiere, una delle conseguenze degli avvenimenti che ho citato prima, ha finito per sminuire, anestetizzare quella passione che c'era in tanti tifosi e che era legata all'identificazione con alcuni giocatori simbolo.
Per me l'addio di Totti e de Rossi é stato un colpaccio e fatico a rimettermi. A Dzeko gli voglio bene, per carità, ma vedergli la fascia di capitano mi fa ancora una certa impressione.
E mi considero fortunato perché, mentre le bandiere tramontavano dappertutto, noi abbiamo mantenuto ancora, per una ventina d'anni, le nostre.
Adesso anche loro sono andati.

Che ci rimane?
NOI, i tifosi, la cosa piu' bella che il calcio ha prodotto e i colori GIALLOROSSI, che mi fanno commuovere ogni volta che li vedo in campo.
Io la Roma la seguirei pure in Terza Categoria, con lo stesso veleno


Forza Magica Roma
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