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La Parola ai Tifosi
 Iulius 
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8000 volontari.. 8000 EROI... grazie!!!
In questi giorni neri e vuoti la notizia degli 8000 medici eroi che hanno risposto PRESENTE al disperato e accorato appello del Governo di recarsi negli ospedali delle zone più colpite dal Coronavirus: Lombardia, Bergamo, Brescia, Cremona, Piacenza è una speranza per tutti.

Magari sono neolaureati o medici andati in pensione.

Allora esiste ancora l'umanità ed esistono le persone vere, quelle che fanno il loro mestiere non perché è un lavoro come un altro, ma perché credono in quello che fanno.
I medici fanno giuramento per praticare, giurano di salvare vite umane a costo di sacrificare la propria, il giuramento di Ippocrate.
Mai come adesso vanno in guerra, lasciano le famiglie e le quattro sicure pareti domestiche per aiutare il prossimo, gli infermieri e i dottori stremati dall'emergenza al Nord.
A questi si aggiungono i 50 medici volontari inviati da Cuba e quelli inviati dalla Cina.

Dobbiamo essere orgogliosi oggi più che mai di essere italiani e questo ci deve dare la forza di sperare.

Intanto C'E' STATO IERI ED OGGI UN CALO DEI CONTAGI E DEI DECESSI.

Meno morti rispetto al 21 marzo, meno contagiati sia in Lombardia che a Milano.
Ma anche a Roma danno meno contagiati.

Questo vuol dire che probabilmente il 21 marzo è stato raggiunto il picco come ipotizzato all'inizio della quarantena 793 morti e 6557 nuovi positivi, ieri 22 marzo erano 651 e 5560 positivi, oggi 602 e 3780 nuovi positivi.

Dall'11 marzo giorno dei blocchi, sono passati 13 giorni, due settimane il tempo massimo di incubazione della malattia, quindi da domani le persone che hanno rispettato l'isolamento se non si sono ammalate non si ammaleranno in futuro (se rimarranno ancora isolate).

Basterebbe tenerci fermi altri 15 giorni e aspettare la guarigione (o putroppo il decesso) e attendere la fine della discesa.
Tutti i virus infatti seguono una curva che sale in modo verticale raddoppiando e triplicando i casi i primi giorni, per poi arrivare al picco e infine ridiscendere giorno dopo giorno fino a pochi casi e pochi morti al giorno in tutta Italia com'era all'inizio 24 febbraio quando avevamo 229 positivi e 7 morti giornalieri.

Se restassimo isolati ancora fino a Pasqua (12 aprile) potremmo vedere la 'luce', speriamo non quella eterna
 
 
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 Roberto+ 
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Presto gli USA supereranno l'Italia (e, naturalmente, anche la Cina) per numero di infetti. E' una nazione di 330 milioni di persone dove il virus è già arrivato in tutti e 50 gli Stati. Però... il numero di morti è ancora molto basso. Crescerà, anche perché di solito c'è un gap di 10 giorni fra l'aumento forte dei contagiati e l'aumento forte dei morti, ma penso che non arriveranno mai al numero di morti che ha l'Italia.

Israele ha annunciato una tattica diversa. Non so se poi la metteranno veramente in atto. Il panico che i mass media hanno diffuso nel mondo è enorme e l'opinione pubblica preme sui governi. E' difficile per qualunque governo deviare dalle misure che hanno preso tutti gli altri. Si rischia di passare per disfattisti, mentre secondo me è solo un modo per ragionare con calma, senza panico. Ricordiamoci che i mass-media fanno audience (cioè fanno soldi) con il panico, per loro il virus è una manna dal cielo.

La realtà è questa: il Covid-19 è un virus estremamente infettivo ma a mortalità relativamente bassa. Fino a 50 anni di età è praticamente innocuo. Da 50 a 60, se te lo becchi hai 1 probabilità su 100 di morire (bisogna avere una bella sfiga...), da 60 a 70 anni il 2,5% di probabilità, da 70 a 80 anni il 5% di probabilità (il 95% ancora ce la fa), oltre 80 anni il 10%, e anche lì, 9 su 10 ancora se la cavano. Insomma, una certa pericolosità ce l'ha solo da 60 anni in su.

E allora perché non dedicare le risorse di una nazione a proteggere i cittadini più anziani, che oltretutto sono in maggioranza pensionati e quindi non devono nemmeno andare a lavorare tutte le mattine, isolandoli adeguatamente (e curandoli bene se necessario), lasciando che il resto della popolazione si prenda il suo CV-19 così come si prendono la normale influenza tutti gli anni, senza che succeda loro niente di speciale e senza costringerli a questa tragedia degli arresti domiciliari e del fermo totale dell'economia?
   
 
 Iulius 
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Un'altra testimonianza importante:

Stefano Manera, 44 anni, specialista in anestesia e rianimazione, ha partecipato al bando straordinario indetto dalla regione Lombardia. È partito da Milano per la trincea dell'ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo, tra i più colpiti dall'emergenza coronavirus.


"Come mai tanto coraggio?"
«Non sono un eroe. Lo è chi in queste settimane sta affrontando la malattia»
"Qual è la situazione nel suo ospedale?"
«Spettrale. Sembra un termitaio: fuori regna il silenzio più assoluto, dentro brulica di medici che lavorano senza sosta. Tutti i pazienti hanno il coronavirus, 70 sono in rianimazione. Uno scenario di medicina delle catastrofi».

"Da semplice influenza a virus capace di uccidere migliaia di persone. Che cos'è il Covid 19?"
«Una malattia ancora sconosciuta, che all'inizio colpiva le persone più fragili e che adesso intacca anche giovani sani. La mia impressione è che chi si ammala abbia un substrato preesistente di infiammazione: sovrappeso, diabete, ipertensione arteriosa.

"La maggior parte degli italiani ce l'ha, come mai? Si è dato qualche risposta?"
«I veleni: elementi nocivi nell'aria o nell'acqua che beviamo. Per questo si pensa che il virus abbia colpito le zone più inquinate d'Italia. Di certo, quando tutto sarà finito, nulla dovrà tornare come prima».

La Lombardia, la zona più colpita è la zona più inquinata non d'Italia, ma dell'intera Europa, e una delle più inquinate del Mondo, dopo la Cina dal quale il virus è partito.
Certo chi manda giù polvere e smog tutto il giorno ha i polmoni già intasati e rovinati di suo come se fumasse 30 sigarette al giorno e anche una bronchite potrebbe essergli fatale.
Di questa cosa bisogna tenerne conto nel valutare la mortalità che è maggiore infatti nella Lombardia rispetto al resto del paese (almeno 10 volte maggiore).

Toscana 2700 casi, deceduti 129, 5%
Sicilia 826 casi, deceduti 20, 2%
Campania 1101 casi, deceduti 56, 5%
Lazio 1780 casi, deceduti 80, 5%
Lombardia 30703 casi, deceduti 4178, 14%

Come vedete in Lombardia muore il 14% dei malati, nel resto d'Italia il 5%.
   
 
 Iulius 
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7
In 10 giorni dal 15 al 24 sono triplicati i casi Pasquì.

Nonostante tutte le restrizioni.
Ma è inevitabile.

Chi lavora e gira tutto il giorno deve pure tornà a casa dalla famiglia.
E va al supermercato, in farmacia dappertutto.

Quello che infatti volevo dire è che la diffusione del virus si può rallentare, ma prima e poi fa il suo corso, le sue vittime,
Anchè perché il 50% degli italiani va in giro per lavoro o al supermercato.

Da quello che ho capito i positivi che vengono aggiunti giorno per giorno sono quelli che ricevono in quel giorno l'esito del tampone dall'ospedale, magari avevano il virus già da 15-20 giorni e non sapendolo facevano la vita normale perchè tanti non hanno sintomi.

Quello che è calato negli ultimi 3 giorni sono i nuovi contagiati da 6557 del 21 ai 3612 del 24).

Però sono comunque numeri altissimi. Già così ci vorrebbero mesi per smaltire tutti quelli che stanno in ospedale, e se ne sommeranno altri.
Ci vogliono altre strutture.

Ci vorrebbe, come dice John, il lavoro di squadra, le regione meno infette che aiutano quelle più disastrate invece ogni regione pensa ai fatti propri.

Dai noi poi Robbè il Governo comincia a mette in giro notizie un po' 'strane' forse per spaventare i giovani e non farli uscire da casa.
I numeri che conosco io sono quelli che dici tu, invece ieri hanno scritto una notizia CONTROTENDENZA che ha fatto il giro di tutti i blog di notizie:

il nuovo coronavirus porta come conseguenza più grave a una polmonite che compromette entrambi i polmoni (bilaterale) e crea per questo una insufficienza respiratoria che può rivelarsi letale a qualsiasi età.

A Bergamo non colpisce solo gli anziani, infatti i trentenni con polmonite da Covid-19 sono 1.800, lo riferisce la dottoressa Paola Pedrini segretaria regionale della Federazione medici di famiglia Lombardia (Fimmg) a Rainews.

La dottoressa Pedrini riferisce che a Bergamo i medici di famiglia sono 600 e ciascuno di loro ha in cura almeno 3 trentenni con polmonite causata da Covid-19.

Prima avevano detto che per le persone di sana costituzione fisica il Covid era poco più di un'influenza ora che 1800 trentenni hanno una grave polmonite e sono una bella fetta dei malati totali e possono pure stirà, chi dice il vero?

Mi piacerebbe comunque sapè Rob, John che idea hanno all'estero dell'Italia in questo momento, siamo un popolo di eroi, esempi per tutto il Mondo come dice il nostro Premier o ci considerano solo un caso a parte?
   
 
 Roberto+ 
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Presto gli USA supereranno l'Italia (e, naturalmente, anche la Cina) per numero di infetti. E' una nazione di 330 milioni di persone dove il virus è già arrivato in tutti e 50 gli Stati. Però... il numero di morti è ancora molto basso. Crescerà, anche perché di solito c'è un gap di 10 giorni fra l'aumento forte dei contagiati e l'aumento forte dei morti, ma penso che non arriveranno mai al numero di morti che ha l'Italia.

Israele ha annunciato una tattica diversa. Non so se poi la metteranno veramente in atto. Il panico che i mass media hanno diffuso nel mondo è enorme e l'opinione pubblica preme sui governi. E' difficile per qualunque governo deviare dalle misure che hanno preso tutti gli altri. Si rischia di passare per disfattisti, mentre secondo me è solo un modo per ragionare con calma, senza panico. Ricordiamoci che i mass-media fanno audience (cioè fanno soldi) con il panico, per loro il virus è una manna dal cielo.

La realtà è questa: il Covid-19 è un virus estremamente infettivo ma a mortalità relativamente bassa. Fino a 50 anni di età è praticamente innocuo. Da 50 a 60, se te lo becchi hai 1 probabilità su 100 di morire (bisogna avere una bella sfiga...), da 60 a 70 anni il 2,5% di probabilità, da 70 a 80 anni il 5% di probabilità (il 95% ancora ce la fa), oltre 80 anni il 10%, e anche lì, 9 su 10 ancora se la cavano. Insomma, una certa pericolosità ce l'ha solo da 60 anni in su.

E allora perché non dedicare le risorse di una nazione a proteggere i cittadini più anziani, che oltretutto sono in maggioranza pensionati e quindi non devono nemmeno andare a lavorare tutte le mattine, isolandoli adeguatamente (e curandoli bene se necessario), lasciando che il resto della popolazione si prenda il suo CV-19 così come si prendono la normale influenza tutti gli anni, senza che succeda loro niente di speciale e senza costringerli a questa tragedia degli arresti domiciliari e del fermo totale dell'economia?
   
 
 Johnny 
428 - Medaglia d'argento
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I U L I U S,

LA TUA Osservazione, Analisi, e' perfetta. Vista da un Italiano, come te, che non ha mai vissuto, per anni e anni, in una Nazione straniera. Con questo voglio presentare la mia analisi, cioe' da uno che da anni e anni ha vissuto in Nord America.

NON E' tutto negativo la quasi *T O T A L E* mancanza del concetto del Collettivo, perche' la tua Analisi evidenzia, chiaramente, il tallone di Achille dell'Italia. Ma riflettendoci bene, io (Lascio a Roberto esprimere la sua opinione) , grazie alla perfetta conoscenza delle due Culture (Italiana - Nord Americana) ti stupiro'. Voglio rivelarti che non tutto, Italiano, e' da buttar via.

IN NORD AMERICA.....primeggia l'opposto. Ritengono che il C O L L E T T I V O e' la FONDAZIONE, insieme alle COLONNE, sono come l'olio, e il sale per il cuoco. OK. OK!! Ma come la storia ci ha insegnato, nulla e' perfetto. Per loro non si puo' rinunciare al Collettivo, per l'Italiano il Collettivo e' solo una VARIANTE, come tante altre.

CHI HA TORTO, E CHI HA RAGIONE? E qui che casca....O CIUCCIO, e si rompe le gambe. Entrambi hanno 50% / 50% fra la Ragione, e il Torto.

LA FORZA DELL'ITALIANO?...Deficitario vis a vis del Collettivo, ma un G E N I O in qualita' dell'Individualismo. Esempio...Se dovessi avventurarmi verso una Missione Impossibile in un bosco, esigerei che al mio fianco ci fosse un Italiano...Ma se mi trovassi a dover affrontare gli Indiani (Come visto nei film) niente Italiano, ma sceglierei senza alcuna esitazione, amici Nord Americani (Senza un solo Italiano...Ridooo!!).

Quindi Iulius...Una bellissima donna non vuol dire che a letto ti regala solo cioccolatini. Spesso quella baffutella, e' lei che ti fa impazzire.
Con riferimento

CONCLUSIONE...La verita' si trova, P U N T U A L M E N T E, in mezzo fra le due estremita'.

Ultima notizia...Con riferimento al Coronavirus...In mancanza dei VENTILATORS (Maschera che viene applicata per aiutare il paziente a respirare) si sono inventati una cosa semplicemente G E N I A L E...Piazzare la scatola che regola la ventiliazione fra due letti. La scatola l'hanno modificata, e ora ci sono due uscite connesse a due maschere respiratorie....CHI..CHI..CHI.....Ha avuto questa idea cosi geniale da salvare tanti pazienti? GLI I T A L I A N I al Nord. Lo ha rivelato Andrew CUOMO, Governatore dello Stato di N.Y. Figlio di Mario CUOMO, deceduto. Un uomo che fu apprezzatissimo, e osannato per anni dal partito Democratico Americano.
   
 
 Iulius 
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Ma io dico no, ma poxca miseria, tutte le decisioni prese sono state fatte con un ritardo disarmante:

il fatto più grave di tutti Rob, c'è un sito che ti dice in tempo reale la situazione degli ospedali nel lazio cioè quanti sono gli accessi ai pronto soccorso di da quelli più gravi (codici rossi) a quelli meno gravi (codice verde) alla pagina:

salutelazio.it/pronto-soccorso

In tutto il lazio abbiamo 50 ospedali con non so tiro a indovinà 200 medici e 500 infermieri (me so tenuto bassissimo)?
Ebbene da giorni stanno girandosi i pollici: 0 pazienti in attesa da giorni, non c'è un ricoverato uno in codice rosso.
C'era un accesso smisurato prima di codici gialli, gente che andava per farsi fare le lastre, le tac, le risonanze aggratise. Da febbraio all'ospedale non va più nessuno ma giusto se fai un incidente grave sennò non ti ci fanno giustamente andare.

E mentre al centro ci trastulliamo, al Nord schiattano come mosche perché i pochi medici rimasti devono scegliere chi salvare tra il giovane e l'anziano.
Ma non si poteva trasferire parte dei malati del Nord in strutture del resto d'Italia come il Lazio ovviamentein strutture predisposte per il Covid (sennò fanno contagià i medici e gli infermieri)
Mi sembra siamo a 4 ospedali Covid a Roma, Gemelli, Colombus, Tor Vergata e Spallanzani (a presto si aggiungeranno Umberto I e Casal Palocco.

Si potevano salvare centinaia di vite umane.
Così come i blocchi alle persone: centinaia di migliaia di studenti universitari fuori sede al Nord che sono tornati al Sud e solo ieri dopo un mese vietano gli spostamenti fuori Comune.

E le seconde case? Fino all'altro ieri si poteva andare da Nord a Sud liberamente (e centinaia di Lombardi hanno infettato Val d'Aosta, Trentino, Sardegna, Liguria), mentre noi che non l'abbiamo non possiamo mette il becco fuori di casa.

Hai ragione, in Cina hanno usato misure drastiche e hanno fatto bene.
Non devi lasciare possibilità alle persone di trasgredire se hai deciso di tenere tutti in quarantena chiudi tutto non che chiudi la metà delle attività e lasci aperte edicole, tabaccai (ci so i distributori di sigarette), le poste, sospendi i pagamenti per un mese.

Mi sembra che lo fanno apposta al Governo, dopo questo virus ci odieranno (perché identificano Roma col Governo) ancora di più quelli del Nord, tu gli dai torto?

Se non c'erano questi 8000 eroi la sanità lombarda doveva dichiararsi finita, sopraffatta e al centro giocano a carte, boh..
   
 
 Roberto+ 
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"Le terapie intensive sono in sovraccarico perché abbiamo un ritardo nell'individuare i pazienti con sintomi e - spiega Francesco Le Foche, responsabile del Day Hospital di immunoinfettivologia al Policlinico Umberto I Università La Sapienza di Roma -nell'iniziare a trattarli con antivirali che permettono di ridurre la replicazione del virus e evitare il peggioramento".

Quei farmaci di cui stiamo parlando, vanno dati SUBITO, al manifestarsi dei primi sintomi, perché è allora che sono efficaci. Sui pazienti in fin di vita fanno molto meno effetto. Il problema è che si è avviata una spirale negativa. Cioè i malati sono attualmente tantissimi, decine di migliaia, e ciò mette il SSN sotto uno stress enorme. Mancano i medici, mancano i letti. E allora i malati in fase iniziale vengono fatti stare a casa anche perché non si saprebbe dove metterli. Ma così facendo si lascia che diventino sempre più gravi, fino al punto in cui vengono ricoverati con sintomi molto accentuati e, a quel punto, diventa molto più difficile curarli.

Probabilmente è questo uno dei motivi per i quali in Italia si muore il doppio o il triplo che all'estero, oltre ovviamente all'età media elevata della popolazione, al fatto che il virus è stato sottovalutato troppo a lungo, al fatto che gli italiani vivono a lungo ma invecchiano male (la quota di anziani "fragili" di salute è doppia o tripla che altrove, ad esempio, nei paesi scandinavi dove anche gli anziani hanno uno stile di vita più sano). Aggiungiamoci anche il fatto che in Italia vivono insieme nipoti, genitori e nonni, il che magari è anche bello da un punto di vista umano, ma rischioso dal punto di vista epidemiologico e via dicendo. Ma tra i tanti fattori, credo che l'impossibilità del SSN di curare subito chi manifesta i primi sintomi sia uno dei fattori più pesanti che ha portato la mortalità italiana a livelli stratosferici.
   
 
 Iulius 
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Aspetta però gli asintomatici se vanno al lavoro hanno già infettato i colleghi di lavoro, se invece stanno in isolamento a casa come tutti noi infettano i famigliari.

E' improbabile che su una famiglia tipo di 4 persone, tutti e 4 restino senza sintomi continuando a condividere la casa, le posate i bicchieri e tutto il resto.
Quando un familiare asintomatico, il padre ad esempio, infetta la moglie questa con probabilità diventa sintomatica e viene dichiarata positiva.
Allora tutta la famiglia viene messa in quarantena.

Gli unici che potrebbero rovinare sarebbero una famiglia con tutti asintomatici, in ottima salute che vanno in giro per lavoro, ma speriamo sia un'ipotesi alquanto improbabile.
Comunque sarebbe un'eccezione e i numeri stanno dicendo che ci sono meno ricoverati, meno malati, meno persone in terapia intensiva.

Speriamo che sia l'inizio della discesa.
Il vaccino, c'hanno detto se pure arrivasse tra due mesi, ci vorrebbero mesi e mesi per testarlo, se tutto va bene potrebbero usarlo a ridosso del 2021, troppo tardi.

Gli altri due farmaci, quello contro l'artrosi e quello giapponese, speriamo diano buoni frutti soprattutto per ridurre la mortalità.

Ma già riaprire piano piano i piccoli centri dove si registrano pochi casi e pochi morti sarebbe una grossa conquista.
Per i primi tempi scordiamoci i viaggi da una regione all'altra, ma già uscire di casa per andare al lavoro o nel quartiere a fare shopping o prendere un caffè sarebbe una rivoluzione, per come siamo messi
   
 
 Roberto+ 
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Io non sono un esperto (ma del resto anche gli esperti ne sanno ben poco di ciò che accadrà) e spero tanto che il quadro che hai descritto si avveri. Ma ho i miei dubbi. In Cina, per i motivi che dicevo nel mio post nell'altra discussione, sono riusciti nello scopo di estirpare il virus. Ogni tanto arriva qualche infetto dall'estero, ma a questo punto stanno bene attenti a metterlo in isolamento. Insomma, in Cina il virus non circola più.
Risultato straordinario! Ma ottenuto nei modi che descrivevo e perché c'è stata una dinamica di trasmissione dell'epidemia molto particolare.
Nel resto del mondo penso che le misure molto restrittive che un po' tutti hanno adottato avranno successo nel ridurre il numero di contagiati e di morti, ma il virus resterà in circolazione.
Per vari motivi. Prima di tutto, perché i 50.000 casi italiani sono di gente con sintomi che è stata sottoposta a tampone (e lo fanno solo a chi ha sintomi evidenti). Ciò significa che girano in Italia e nel mondo centinaia di migliaia di persone infette (e che infettano gli altri) ma sono asintomatiche e nemmeno sanno di essere infette.
Se non si riesce nella sfida quasi impossibile di eliminare totalmente il virus com'è avvenuto in Cina, basta che uno solo dei contagiati continui ad andare in giro senza sapere di essere infetto e continuerà a infettare gli altri.
Morale della favola: bene, anzi benissimo se i contagi e i morti diminuiranno, ma purtroppo non basterà per farci tornare a vivere normalmente come prima, che è quello che noi tutti desideriamo.
Per il tanto auspicato ritorno alla normalità, a questo punto penso che la speranza più grande sia in qualche farmaco capace almeno di scongiurare la morte degli ammalati. Perché se il virus continuerà a girare, ma si saprà che sarà estremamente difficile morire per il Covid-19, allora la gente potrà tornare nelle strade.
Quindi, Forza Avigan e Forza Tocilizumab!
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