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 Gio. 08 mar. 2018 - H.18:39
 Roberto+ 
 
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Critichiamo a ragion veduta
Chiunque dica che "Di Francesco non ha un gioco" si legga bene questo passo della sua interista di oggi:

Quante volte abbiamo visto la Roma che gioca il suo calcio?
"Io credo in una tipologia di calcio, bisogna essere aggressivi e non bisogna abbassarsi. Però non sempre ti puoi permettere di esprimere il tuo calcio. La mia squadra l'ha fatto non con continuità, l'ha fatto poche volte. A me piacerebbe spiegarvi realmente quello che è il mio calcio e le mie idee, non sempre riesci a trasmettere totalmente il tuo pensiero. Dobbiamo lavorare ancora tanto, sul campo e negli allenamenti. Dobbiamo condividere di più le mie idee. Non siamo arrivati al calcio che vorrei."

Tradotto: io gli dico come devono giocare, ma quelli fanno i *****i loro e giocano come gli pare. Qualche volta hanno fatto davvero come gli dicevo ma la maggior parte delle volte no.

Allora, la questione non è che DiFra non ha un gioco, ce l'ha eccome, consiste nel pressing alto, squadra compatta, gestione degli spazi. Le volte che la Roma l'ha fatto (per esempio col Chelsea) ha messo in difficoltà chiunque.

La domanda vera, quindi, è: perché non fanno come gli dice l'allenatore? E lì si può aprire il dibattito.

Le ragioni principali potrebbero essere diverse (o una combinazione di esse):

1) Di Francesco non è abbastanza autorevole come allenatore.
2) La società non lo copre abbastanza e i giocatori sanno che possono farlo saltare in qualsiasi momento.
3) DiFra non riesce a spiegare bene il suo gioco alla squadra.
4) I giocatori sanno benissimo quello che devono fare ma sono dei paraculi e lo fanno quando si ricordano.
5) I giocatori sanno quello che devono fare ma non hanno fiducia in se stessi e al primo venticello contrario si impauriscono e corrono a rifugiarsi nella loro area di rigore.
6) I giocatori attuali della Roma non hanno le caratteristiche, tecniche e fisiche, per fare il gioco di DiFra.
7) Per infortuni e altri motivi, non si riesce mai ad avere la stessa squadra con continuità e non nascono mai gli automatismi.
8) Il fatto di non aver vinto nessun titolo in questi anni ha minato la fiducia in se stessi dei giocatori.
9) Il gioco di DiFra non funziona contro squadre chiuse a riccio e anzi espone al contropiede.
10) DiFra li allena male.

  Risposte
  Ven. 09 mar. 2018 - H.19:43
1. Falcao, mi sembrano parzialmente giuste anche le tue tesi, soprattutto x quel che riguarda il regista e il terzino dx; in merito al terzino, purtroppo, incide anche la motivazione n. 7, legata agli infortuni subiti dai giocatori Maggici; sul regista, ne abbiamo 2 MEZZI come DDR e Gonalons (anzi, con Gonalons, fino ad ora, siamo a 1/4, xkè ha mostrato ben poco, soprattutto in bene...);
sull'attacco, in merito al capitolo Dzeko, mettiti nei panni di DiFra: ha "dovuto" iniziare, x forza con Dzeko, autore di 3000 gol l'anno precedente; non ha avuto x mesi Schick e Defrel, ha avuto uno Dzeko che, all'inizio di campionato i suoi gol li ha fatti; poi, il bosniaco è andato in "malinconia", come tutta la Roma, che pareva SBARACCOPOLI tra dicembre e gennaio; aveva i sostituti di Dzeko che, appena rientravano, si infortunavano di nuovo... non sapeva se, andato via Dzeko, sarebbe arrivato un sostituto... insomma... meglio il certo, che l'incerto... che avrebbe dovuto anche ambientarsi in un luogo e in un clima non facile...
  Ven. 09 mar. 2018 - H.17:51
2. Piedone:
Te lo immagini ORA un DiFra che va al Barca a dire a Messi come si deve mettere in campo?

Difatti, ho letto questa versione dei fatti riguardante LE (se sia vera o no, non saprei, ma la ritengo molto verosimile):

Quel genio della panchina di Luis Enrique, uno diversamente bravo, per grazia ricevuta (lui sì che ha vinto alla lotteria!) arriva sulla panca del Barcellona e con la sua solita arroganza e la sua solita scucchietta in fuori si mette a dire a Messi & C. come devono giocare.
Quelli non se lo filano per niente, il Barca comincia ad andare male, c'è scollamento completo fra quello che dice il guru e quelli che lo mandano affanguru.
A un certo punto, visto che andare male non conviene a nessuno, Messi affronta Scucchietta a brutto muso e gli dice: "Senti bello, li vuoi vincere i tituli? Chiudi il becco e facci fare il nostro mestiere come lo sappiamo fare noi". Scucchietta ubbidisce e il Barca torna a macinare successi. E lui ci fa un figurone. Eppure come allenatore è un incubo!!!!

Alla Roma era il più amato dai giocatori, come la Cuccarini. Ettecredo...! Due orette scarse di allenamento al giorno, rigorosamente di pomeriggio per non far fare alzatacce mattutine (tipo le 11:00) ai nostri eroi, se no gli venivano le occhiaie e poi le loro fans protestavano. Trasformò una squadra decentemente allenata in una manica di stracchini che passeggiavano per il campo passandosi e ripassandosi la palla fino a che l'avversario di turno riusciva a prenderla e puntare dritto alla nostra porta. Quando Borriello approdò alla Juve a gennaio, gli fecero fare la preparazione daccapo, come a un giocatore che inizia il campionato dopo le vacanze. E questo (LE) è l'uomo che è andato a vincere i tituli al Barcellona! Grida vendetta al cielo.
  Ven. 09 mar. 2018 - H.17:35
3. beh, zio,
rispecchia le scelte fin qui fatte, dzeko titolarissimo,
con schick perfino dopo defrel proprio in quanto sostituto di dzeko.
i cioccolatini al ceco ci sono eccome, cercali,
come quelli di conte verso batshuahyi?
fortemente voluti dalle società, non dagli allenatori.

imho, per come ci è piovuto lo sciccoso a campionato iniziato,
sommato ai fatti di gennaio,
che fosse tutto quanto premeditato da pallo & monchi?
vendere il ninja e dzeko, cioè i due ingaggi più importanti,
dentro lo sciccoso.
trame vanificate dai problemi di schick ad ingranare (0 assoluto in 450 min),
nella fragilità del fisicaccio (che non c'avesse poi così torto la rubbe?),
e dall'affare chelsea che si è ritorto,
per l'opposizione de l'eusebio (che ha costretto la società a non insistere troppo? altriment i tifosi...), e per la scarsa appetibilità dell'offerta blues (AVRESTE accettato?).
col ninja ancora qui SOLO perchè i cinesi avevan sbagliato i calcoli (delle tasse)
  Ven. 09 mar. 2018 - H.17:06
4. X me, la cosa + "grave" che ha detto DiFra in conferenza (che ho ascoltato) riguarda la "scelta" di Schick come titolare, che è titolare anche perchè UNICO superstite, visto che Defrel ha provato e riprovato, ma non è schierabile neanche x la panchina... insomma... un'ottima iniezione di fiducia, x il "titolare" che, dopo questa intervista, almeno a me, non appariva tale nelle scelte iniziali del mister...
ad ogni modo, sotto col Toro, sperando che Schick si sblocchi e dimostri il suo valore. Sono molto, ma molto curioso di vederlo, oggi, visto che è la prima volta che portò "godermelo" dal 1° minuto (le altre, rare, volte in cui ciò è accaduto, ho sempre avuto altre cose da fare, ahimè).
  Ven. 09 mar. 2018 - H.16:31
5. Perfetto Roberto,
"quando gli allenatori insegnavano calcio", e hai citato il grande Barone.

Parliamo di un tempo che fu, quando ancora si sperava nei vivai e ogni tanto anche un Verona, un Cagliari o una Fiorentina potevano fare bingo.

Te lo immagini ORA un DiFra che va al Barca a dire a Messi come si deve mettere in campo?

Al massimo l'allenatore può intervenire sulla tattica se ha i giocatori giusti o flessibili (umili?) e (forse), sfruttando al meglio quello che ha, può rimediare qualche punticino in più.
Non certo trasformare le zucche in carrozze.

Infatti per dirigere un orchestra ti servono i PROFESSORI d'orchestra. TUTTI.

Basta che ci vado io, col mio trombone, e il concerto finisce, il direttore s'in*****a, va dall'organizzatore dello spettacolo e dice: io queste pippe non le dirigo più!

E' quello che succede nella Roma, fintanto che vedremo terzini presi a saldo o rotti o ubriachi.

Un saluto.

P.S. Oltre al genio Sarri, che si è ritrovato per cul0 l'imprendibile Mertens, l'altro genio Allegri, se in panca c'aveva i micetti Peres e Piris (me sembrano dù pillole) invece dei leoni Liechtsteiner e Asamoah, te lo immagini che botto che faceva ?
  Ven. 09 mar. 2018 - H.16:16
6. roberto, prima di leggerti le veline dei giornali,
a partire dai chiassosi titoloni,
che vivono di querelle quando non devono proprio crearle,
non intendo trump lì il tiranno dei cacciaballe è proprio lui,
è proprio meglio sentirti la conferenza o intervista
scopriresti omissioni, deviazioni e toni completamente alterati.

quindi, 9'40" di

youtu.be/15ZBoTsVphw

proprio l'eusebio insiste come quello che lui vorrebbe deve per forza cozzare coi giocatori che si ritrova e le capacità degli avversari.
tutto in tono consapevolmente disteso.
completamente stravolto dal "montaggio" dell'articolo

sul gran genio degli allenatori la pensiamo similmente.
quello dei 35 gol fu l'unico campionato di serie A del peppita davvero asciutto,
proprio perché si presentò in ritiro già in gran spolvero (se mal non ricordo già col proposito di cercarsi una nuova squadra, scappato benitez), altrimenti ha sempre avuto sto problema di "gordeggiare".
con sarri DL fece doppia TOMBOLA!
+ i soldi di huguain, bravo davvero ma che non vale certo 90 mln,
- l'ingaggio di rafa.
  Ven. 09 mar. 2018 - H.15:14
7. Per Harry: avevo già detto anch'io che DiFra mi sta bene, ha bisogno di tempo per acquisire esperienza, consapevolezza e prestigio (vedi mia discussione su "come la penso"). Cambiare per cambiare, conclusi, non serve a niente.

Però lui ha detto nell'intervista (che ho solo letto) che, in poche parole, non fanno quello che gli dice, e questo se non è grave è almeno preoccupante. Perché cosa ci sta a fare lì il direttore d'orchestra a cui alludeva Johnny se poi ogni solista suona lo spartito che gli pare? Poi è chiaro che lui la pillola la indora con "è tutta mia responsabilità, ecc." ma intanto l'ha detto.

Per Johnny: tutto vero, un buon allenatore può fare un ottimo lavoro, sia sulla tattica, sia sulla crescita individuale (soprattutto dei più giovani) sia sull'approccio psicologico della squadra alle partite e infine anche sui cambi in partita. Liedholm faceva fare esercizi di tecnica individuale a gogò. Difatti anche mezze pippe con lui finivano per essere buoni palleggiatori. Oggi non si fa più. Oggi la dea tattica assorbe tutto, peccato. Ma detto questo, rimane il fatto che un Manolas non sarà mai un Beckenbauer, un Perotti non sarà mai un Bruno Conti, un Kolarov non sarà mai Roberto Carlos, Dzeko non sarà mai Van Basten. Quindi all'allenatore dai in mano una Panda e se è bravo come "preparatore di motori" riesce ad aggiungergli 10 CV. Diventa una Ferrari? No, diventa una Panda con 10 cavalli in più. Al contrario, se NON è bravo fa solo un gran casin0 e finisce di sfasciartela.

Di Sarri, durante la telecronaca di Napoli-Roma (prima che li asfaltassimo) ho sentito dire "l'ottimo Sarri che si è inventato il trio delle meraviglie"...******, Sarri non si è inventato un bel niente. Quando c'era Higuain faceva convergere tutto il gioco su di lui col risultato di farlo diventare capocannoniere ma di non arrivare nemmeno secondo in campionato, altro che primo. Mertens, uno dei migliori attaccanti del mondo, stava in panchina. Poi la Juve s'è rapito Higuain in una notte buia e tempestosa e che fa Sarri? E' felice finalmente di poter schierare Mertens? Macché! Va a piangere da DDL perché vuole il centravanti-boa, quello alto e massiccio e DDL lo accontenta, gli compra Milik. E Mertens sta in panchina. Poi Milik si fa male, molto male e Sarri si gira per vedere chi ha in panchina di alto e possente e vede... Mertens, tira una bestemmia e lo manda in campo. E quello rischia di fargli vincere lo scudetto. Che genio Sarri!
  Ven. 09 mar. 2018 - H.13:43
8. BASTASSE POCO PER CAPIRE L'IMPORTANZA DEL'ALLENATORE...INVECE GLI OCCHI SONO SEMPRE FISSATI SUI GIOCATORI...

PRENDIAMO COME ESEMPIO UN'ORCHESTRA SINFONICA DI QUALSIASI PAESE...Ebbene li per essere accettato come componente di quella Organizzazione Musicale devi dimostrare di possedere le dovute capacita'. Li ci sono solo fuoriclassi. 30...40....che siano, tutti li seduti a fare le prove prima di una serata di gala davanti a intenditori di musica classica spesso membri paganti cifre pazzesche pur di avere di sicuro un posto tutto l'anno...EPPURE, questi super professionisti regolarmente si esibiscono alle prove prima di presentarsi a un Concerto di musica classica. Durante a queste prove c'e' LUI, l'uomo con la bacchetta che li ascolta. Che fa STOP! per poi puntare la bacchetta verso il solista che secondo lui ha sbagliato il tempo, o una nota..........Durante gli allenamenti calcistici gli allenatori sono li a trasmettere, spiegare, convincere, sia i top players, come anche quelli mediocri, oppure un giovane che ha tutto da imparare. Per saper parlare a tutti questi giocatori con capacita' diverse. Con culture calcistiche diverse. Con eta' diverse, occorre che LUI, l'Allenatore, dimostra di meritarsi la fiducia. Che sia convincente nel suo modo di esternarsi. Che sappia volare basso quando deve spiegare a un giovane di 18 anni un movimento. Mentre subito dopo deve comunicare a un Top Player qualcosa di piu' complicato tecnicamente. A commentare la partita, per mettere in risalto le cose belle viste, come anche quelle meno belle, sopratutto tatticamente, A DiFra c'e gente in questo Forum (Non certo io) capaci di discutere a viso aperto con lui. Ma poi tutto il resto?....Le qualita' di un allenatore sono difficili da elencare. Di certo se ci sono Societa' che pagano profumatamente questi Signori, la ragione ci deve essere. Lo svantaggio che l'allenatorde ha e' che lui e' un LIBERO Professionsta padre e padrone del suo destino. Facile da scaricare, o di essere assunto in qualsiasi momento. Pero' da lui spesso le Societa' ci guadagnano tanto, come anche conducano la Societa' al fallimento. Ralph Benitez stava portando il Napoli al fallimento. Sarri ha triplicato il valore parco giocatori lasciato da Benitez....ROBA DA POCO QUESTO?
  Ven. 09 mar. 2018 - H.09:06
9. L'elenco degli allenatori eccellenti sotto esame/rischio di esonero fatto da Harry, ripropone uno dei temi a me cari sul quanto incida un coach.

Gli elogi dei "leoni di Wembley" sono stati rivolti in larga misura ad Allegri, che con "grande acutezza" si era accorto che il confusionario Son (si è pappato almeno quattro goal) faceva ballare il vecchio Barzagli.

Facendo entrare "le riserve" Lichtsteiner e Asamoah (due che farebbero i titolari in qualsiasi squadra di vertice della nostra serie A ) ha risolto tutto, comprese le invenzioni di Pipita, fino a quel momento Pippita, e Dybala.

Altrimenti i leoni sarebbero tornati da Londra micetti spennacchiati…

Lo stesso (per ora) osannato Ringhio, ieri sotto le invenzioni di Ozil, ha smesso di ringhiare.

Mi/vi domando: ma un Pioli qualsiasi al Barca farebbe peggio del Folle o della Valle Verde attuale?

Quindi DiFra, con la rosa quasi maggica, perennemente incompleta, fa quello che hanno fatto i suoi predecessori: puntare ad un piazzamento Champions, lasciando perdere coppe e coppette.

Se dovesse andare avanti in Europa, allora si che potremmo parlare di miracolo.

Quello che gli allenatori dicono, o non dicono, conta poco.

Dagli "sputi nel piatto di Garcia", riabilitato in patria, alle sceneggiate sull'"ambiente" dello Strologo e le pacate confessioni pubbliche del nostro aziendalista entrenador.

Roba per la stampa e per far parlare noi, tifosi per sempre.

Contano i giocatori, quelli si da sempre e per sempre.
  Ven. 09 mar. 2018 - H.02:35
10. aggiungo un'ultima cosa.
mi è capitato più volte di criticare il gioco della roma dell'eusebio,
dalla magica pretendo di più.
non per forza che vinca e neppure che vinca per forza,
può bastarmi l'impegno, lo sforzo,
e quello in questi anni di as merricana l'ho sempre visto,
disponibilità e serietà di tutti i ragazzi (che posson cadere in peccato).
quel più su cui non transigo è lo spettacolo
quel gusto del bel gioco che da sempre caratterizza la roma e i suoi tifosi.
dovessi dare un giudizio a questa roma, comunque insufficiente.

su tutto il resto,
dall'atteggiamento alla serenità che perlomeno cerca di trasmettere,
dalla disponibilità all'assunzione di responsabilità, dalla protezione dei giocatori
all'aziendalismo (lui sì) dovuto senza la paura di chieder, di voler indietro gli dzeko,
l'eusebio per me è perfetto, l'uomo giusto per la roma,
non gli risparmio critiche ma sono strafelice di averlo tra noi
e ha tutto il mio appoggio e rispetto.
per certi aspetti mi ricorda garcia, meno francioso ma altrettanto semplice,
alla mano, uno di noi.
poi, magari tra sei rovesci me lo cacciano senza che ci possa far nulla...
  Ven. 09 mar. 2018 - H.01:31
11. dov'è sta gravità, roberto?
hai sentito l'intervista? o solo letta?

l'ho vista qua,prendi da 9'40", l'opposto di quanto dici

youtu.be/15ZBoTsVphw

"schick titolare col toro ho cambiato troppo mi sono pentito"

l'eusebio, pacato e sereno come al solito, difende la squadra,
e come in tutte le sue interviste pensa e si riferisce innanzitutto a se stesso.
che i giocatori non "riescano" come e dove lui vorreebbe una sua precisa "responsabilità".
atteggiamento e parole che assolutamente condivido verso i giocatori,
la società, i collaboratori.
non se la piglia manco con noi pallonari di romapersempre, che vuoi di più?
ma gli piacerebbe il nostro sostegno incondizionato

sentiti questa sul napoli dopo averci dormito su

youtu.be/KpYVqDJKg9k

che capita a spallo con l'inter?
capitato a montella col milan?
conte al chelsea?
quello del psg?
zidane se uscisse dalla CL?
ranieri l'altr'anno?
che c'è di strano?
la roma non ha un gioco preciso ne brillante, e allora?
perché, mezza serie A, la giubbe?
  Ven. 09 mar. 2018 - H.00:25
12. Io comunque dico una cosa: le dichiarazioni di Eusebio, che sono passate tranquillamente senza far alzare nessun sopracciglio, sono invece gravissime.

Ma ve l'immaginate l'amministratore delegato di una grande azienda che si presenta all'assemblea degli azionisti e dice: "Io ce l'avrei una strategia per far andare meglio i conti e aumentare i profitti, ma purtroppo in azienda non mi si fila nessuno". Be'... a quel punto le cose sarebbero due: o licenzierebbero lui, o licenzierebbero una bella fetta di dirigenti e quadri. L'unica cosa che non farebbero è: "niente".

Invece ho l'impressione che sia proprio quello che si fa alla Roma.
Pallotta sta a Boston, Baldissoni pensa allo stadio, Monchi pensa al mercato, Totti pensa a cosa farà da grande e ai disperati "help me, help me" di Di Francesco non ci pensa nessuno. Che poi, se al posto di Di Francesco ci mettessimo Pinco Pallino, il problema si ripresenterebbe tale e quale.
  Ven. 09 mar. 2018 - H.00:01
13. intrigante, roberto,
in pratica, senza certezze,
il solito sondaggio d'opinioni?
servirebbe il parere "consapevole e sincero" dei componenti della rosa,
per me hanno comunque ragione loro (i giocatori = la squadra),
sia che l'allenatore resti incompreso che incompiuto, poco amato?
che cambia?
più che non gli diano retta, è più facile che non riesca nel "convincerli",
che l'istinto domini sul ruolo e l'incarico,
il coraggio (chiamalo cuore se puoi) viene dopo.

col napoli?
han ben cominciato col tentarlo 'sto benedetto pressing,
ddr+nainggo+strotto fin sulla 3/4, poi, dopo esser scampati a 4/5 contropiedi da infarto secco, la squadra s'è via via abbassata.
dopo la gara, a l'eusebio era piaciuta la prima metà,
ma nella seconda, pur se troppo rinunciatari, abbiamo rischiato meno.
tutte le volte che ci allunghiamo un pochetto,
subiamo di più ma creiamo tanto di più.
per finalizzare schiacciandoli/-ci, tutti stretti in 30 metri,
servono pure i giusti piedi e la giusta tecnica,
saltare l'uomo, girarsi in un fazzoletto, baricentri saldi, tocchi fini e calibrati,
non bastano gli schemi.
tra l'altro, il pressing NON è un gioco,
di palle ne recuperiamo un sacco, il problema viene dopo,
che farsene?
corriamo poco ma quanto la giubbe,
siam quelli che più crossano in A per distacco,
come, dove, a chi? perché?
possibile che abbiano disimparato tutti?

ricordiamo con affetto sdengo che funzionava meglio con la giovane baldanza, tanto spettacolo e tanti schiaffoni.
o luciano, tornato strologo,
nell'anno e 1/2, più punti che mai (pur nella scarsezza altrui) con spesso un gioco più che decente se non buono, difesa un po' cosà, tanti gol e assist,
all'inter?
ranieri e conte in premier, boicottati?
per me han semplicemente smarrito la squadra, per loro "colpe".
dell'eusebio a sassuolo,
si ricordano i 7-0 sulle milanesi,
ma quando si prendono le tabelle finali troviamo più sconfitte che vittorie,
più gol subiti che fatti (tranne 2015/16).
ad oggi in serie A, roma inclusa, 68V / 47X / 72P

chi mi ama, mi segua!
non lo facessero?
mille motivi pur legati alla buona sorte,
nel caso nostro, precarietà a parte,
e lui ha sempre insistito per dzeko, mai schick, perfino desiderato balotelli,
non mi par di aver notato rivolte,
fronde o particolari mugugni.
pur se per sbaglio di questo e quello, o, + spesso, di una rosa inadatta,
quando non va si cambia l'allenatore,
magari tanto per mostrar che si fa qualcosa
  Gio. 08 mar. 2018 - H.22:16
14. Come sempre Ziolupone sognamo...anche io lo faccio ma purtoppo chi visse sognando...Poi concordo al 100% con l'analisi di Iulius, la squadra e' quella che e' quindi il miracolo sarebbe gia' arrivare ai quarti, non ci allarghiamo
  Gio. 08 mar. 2018 - H.19:38
15. Per me quelle valide sono altre ragioni:
1) la qualità dell'attacco, esclusi Perotti e Shick, non è eccelsa. Idem quella della difesa dove, spesso, siamo costretti a ricorrere a Juan Jesus, e ho detto tutto, e dove Florenzi c'entra quanto il due di coppe quando regna bastoni;
2) non c'è un regista all'altezza, in possesso di tecnica elevata, come si converrebbe a che viene schierato in quel ruolo, e capace di creare gioco con intelligenza;
3) Di Francesco non mi sembra 'sto mostro a saper scegliere gli uomini più validi e si è fossilizzato su un modulo di gioco che, dovendo favorire Dzeko e non essendo capace questi di finalizzare neanche il 20% di quello che gli arriva, costringe la squadra a lavorare il triplo per ottenere gli stessi risultati delle altre squadre di alta classifica nelle quali succede proprio il contrario, ovvero che il finalizzatore, oltre che a crearsele da solo, le occasioni, le sfrutta con una percentuale molto più alta dii quanto non faccia il nostro amatissimo!
  Gio. 08 mar. 2018 - H.19:28
16. Bravo zio crederci sempre e chi dice che non s'avveri la tua profezia?
Per me è un mix di ragioni, quest'anno, Di Francesco era già fuori squadra secondo me, puoi è arrivato l'intervento 'dall alto' che lo ha resuscitato.
Certo è anche vero che per giocare pressando gli avversari fino all'area di rigore per 95 minuti e per una stagione intera, servono due polmoni così e ricambi all'altezza in panchina.
E poi è rischioso dietro.
Con la difesa fin sulla linea di centrocampo basta sbagliare un fuorigioco e sei fatto!
E rischi infortuni, stiramenti, se non sei allenato bene.
Il Sassuolo (che abbiamo visto non correva perché era giovane anzi 25-27 anni l'età media), spesso calava per gran parte del campionato dopo essere partito a mille oppure giocava un campionato e l'altro 'si riposava'.
Secondo me, Di Francesco non può pretendere sempre il pressing alto per creare occasioni da gol dai suoi giocatori, meglio un gioco costruito, ragionato no?
E poi la Roma avrebbe già le opzioni, le varianti di gioco, i dribbling di Perotti Kolarov e Under.
I tiri da fuori di Nainggolan, Strootman, De Rossi, Pellegrini
I colpi di testa di Dzeko o Fazio.
Però stranamente non funzionano, quest'anno in avanti si butta il pallone in area verso Dzeko che è plurimarcato senza cercare soluzioni alternative, senza inserimenti dei centrocampisti in area che infatti hanno fatto 1-2 gol a testa.
Ieri il Tottenham che ha messo in difficoltà la juve sfiorando il colpaccio non è che aveva questo grandissimo gioco, o palla alta per Hurricane Kane che le prendeva tutte spizzandole a destra e sinistra per i suoi compagni, o palla bassa per il koreano Son che ha fatto impazzire Barzagli.
I tipi di gioco sono due, o giochi palla a terra tutto tocchi e dribbling come fa il Napoli (tiki taka) o fai gioco aereo sfruttando i cross e i calci piazzati (all'inglese), il calcio cambia, ma in fondo fai gol sempre allo stesso modo.
Non esistono santoni, esistono giocatori che fanno la differenza.
Facciamo un gioco per capire quanto siamo forti.
Quanti giocatori della Roma farebbero gola ora come ora alla juve o al Real?
Alisson sicuramente, Ninja e Strotto dell'anno scorso non questi attuali e poi? Under ancora è alle prime armi, forse potrebbero far comodo un Kolarov o un Dzeko da tenere in panchina, Pellegrini lo manderebbero a farsi le ossa altrove, insomma ci mancano anche giocatori di caratura internazionale ed è stata sopravvalutata anche la rosa, un mix di motivi..
  Gio. 08 mar. 2018 - H.19:22
17. molto analitico
per quello che ha detto Ziolupone su juve e liverpool piena unita' d'intenti ...
ho gia' scritto la mia in merito sulla stanza " Leoni di wembley" e se a qualcuno non glie scorre er sangue nelle vene per queste eventualita' de "incontri ravvicinati" so preoccupato per le compagne di costoro!!!!
quindi OLIMPICO IN UNA SOLA GRANDE VOCE MERCOLEDI' CONTRO I COSACCHI.....
La storia ci chiama!!!!!
aggiungerei alle 10 cause che ha analizzato Roberto
la mancata preparazione estiva per scampagnate a Dubai in America in Cina (comune a tutte le squadre con i nuovi criteri finanziari) nel caso del gioco di Di Fra e'ancora piu' distruttiva ....
Sor Pallotta deve sapere che qui du spicci che mette su con le tournee' estive poi li deve rida' con interessi da "strozzino" ....quanto te costano giocatori importanti infortunati (spesso per mancanza di preparazione)?
della tua elencazione Roberto direi 5 e 7
FORZA (E ONORE) ROMA!!!!!!
  Gio. 08 mar. 2018 - H.18:53
18. Direi la 5, la 7 e, parzialmente, la 6, frutto anche della 7.
Ad ogni modo, io avrei un sogno...
superare il turno in CL e poi, incontrare, nell'ordine:
Siviglia ai quarti (amarcord x Monchi e x noi con Montella);
Juve in semifinale (con Olimpico strapieno, anche di tifosi napoletani accorsi x gufare la Juve, occasione unica x riappacificarsi con i partenopei e ridare vita a splendidi derby del sole);
Liverpool in finale, x riscattare la beffa di oltre 30 anni fa e x far calare le scelle a Salah...
sarebbe una cavalcata che non avrebbe eguali e che ci farebbe sognare x anni... (in caso di vittoria finale)
NO assolutamente ad incontrare Bayern, Barcellona e City ai quarti; tutte le altre, "andrebbero" bene... (SIGH)
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- Verrà assegnato il cartellino rosso alla terza segnalazione approvata dal Moderatore che comporterà l'espulsione dal forum dell'utente segnalato in modo temporaneo (minimo un mese) o definitivo.
- Verrà assegnato direttamente il cartellino rosso e conseguentemente l'espulsione definitiva dal forum se il Moderatore riterrà grave il comportamento dell'utente segnalato.

Si fa presente che il Moderatore potrà assegnare direttamente cartellini gialli o rossi, anche senza la segnalazione da parte degli utenti.

I cartellini gialli potranno essere tolti dal Moderatore in base al futuro comportamento dell'utente segnalato.

I post segnalati, verranno cancellati e contrassegnati con la dicitura "spam".

La segnalazione dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando il link " Segnala post" che si trova di fianco al messaggio che si vuole segnalare al Moderatore.

Si precisa che le decisioni del Moderatore sono inappellabili.


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