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Occhio: quando il Toro frena, la Roma accelera

 
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Se la Roma, forte del secondo attacco del campionato dietro al Napoli, con 50 gol realizzati, fa paura per il suo potenziale offensivo, al Toro fa tremare i polsi. Perché? Semplice, la squadra di Spalletti spinge il piede sull'acceleratore mediamente quando quella di Mihajlovic va in difficoltà, ovvero il secondo tempo, quella parte dell'incontro in cui Ljajic e compagni vanno in crisi d'identità, non riuscendo quasi mai a gestire il vantaggio accumulato nella prima frazione. I numeri, purtroppo per i granata, sono piuttosto eloquenti: 17 le reti segnate dalla squadra di Totti nei primi 45 minuti, quasi il doppio, esattamente 33, quelli invece realizzati nella seconda parte degli incontro disputati. Sarà dunque fondamentale, per il Torino gestire al meglio non solo le energie mentali ma anche quelle fisiche, per cercare di provare a opporsi con il massimo del vigore al momento di massima spinta della Roma.

Che dopo le fatiche di ieri sera in casa del Villarreal avrà il minimo tempo a disposizione per smaltire le tossine e ricaricare le pile in chiave Toro: oggi poco più di un allenamento defatigante per chi è stato protagonista in Spagna e domani poco più di una rifinitura. Del resto Roma-Torino non è stata calendarizzata alle 20.45, come vero e proprio posticipo, in modo da consentire una seppur blanda seduta mattutina domenicale. La sfida si giocherà infatti sotto i riflettori dello stadio Olimpico ma con calcio d'inizio alle ore 18. L'ultima volta che il Torino è riuscito a imporsi sul campo della Roma avvenne dieci anni fa, nel maggio del 2007, quando una rete di Roberto Muzzi consentì alla formazione di De Biasi di piegare quella allenata da Spalletti. Vittoria strategica che permise di centrare il 16°posto e quindi centrare una salvezza che invece sfuggì per un punto al Chievo, che finì in serie B nonostante quota 39. Ora, per fortuna del Toro, la cornice della vigilia di questa sfida romana, è di tutt'altra fattura.
di M. Bo
Fonte: Tuttosport
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