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Questa Roma è inarrestabile

 
Convincente, cinica e determinata, la Roma annichilisce 4-0 il Villarreal nell'andata dei sedicesimi di finale dell'Europa League, ipotecando il passaggio al turno successivo. Primo tempo di assoluto controllo, impreziosito dalla perla di Emerson; ripresa con appena una decina di minuti in sofferenza, per poi trovare la tripletta di Dzeko e chiudere con 90 minuti di anticipo il discorso qualificazione.

ESCLUSIONI A SORPRESA - Inizialmente sono due le sorprese in formazione, una per parte. El Shaarawy prende il posto di Salah mentre Roberto Soriano non finisce nemmeno in panchina ma in tribuna dopo la discussione avuta con il tecnico Escribà domenica scorsa, a seguito della sua espulsione. La Roma decide d'impostare una partita sul possesso palla, ed è forse per questo motivo che Spalletti rinuncia all'egiziano. Così facendo però, lascia il contropiede al Villarreal che fatica comunque a metterlo in pratica. Ne esce così una lunga fase di studio, molto simile ad una partita di scacchi, con le due squadre che attendono l'errore dell'avversario. Se a livello tattico è da apprezzare il lavoro di Castillejo che spesso e volentieri sulle avanzate di Emerson diventa un terzino aggiunto con Gaspar che si accentra trasformandosi in terzo centrale, attento ai tagli di El Shaarawy, per quanto riguarda lo spettacolo passare oltre.

MAGIA EMERSON - Nei primi 25 minuti infatti, zero tiri nello specchio delle porte e nemmeno occasioni potenziali, se si fa eccezione per un tiraccio di Dzeko (20′) che finisce a 5 metri dai pali difesi Asenjo e una conclusione alta (24′) di Castillejo. Una gara del genere si sblocca grazie ad una giocata personale oppure su un errore. Nel gol di Emerson, al 32′, c'è un po' di tutto. Castillejo perde un pallone sanguinoso sui 25 metri, l'esterno brasiliano si accentra e lascia partire, lui mancino, un destro che finisce sotto l'incrocio. Una magia che regala alla Roma il vantaggio, alla fine meritato visto che gli spagnoli palesano chiara difficoltà e fatica a trovare varchi interessanti in avanti.

EDIN IL TERRIBILE - Fare peggio del primo tempo, per il Villarreal era sinceramente impossibile. E così basta qualche accelerazione di Bakambu, di rientro dalla coppa d'Africa, per accendere il pubblico mite dello stadio de la Ceramica. Proprio una serpentina del congolese (52') mette i brividi ad Alisson, bravo poco dopo (55') a deviare un colpo di testa ravvicinato di Gaspar. Il Sottomarino giallo ha aumentato i giri e la Roma sembra soffrire il ritmo dei padroni di casa. Spalletti prova a cambiare qualcosa, inserendo Salah per sfruttare i varchi che inevitabilmente si aprono. E al primo affondo, tre minuti dopo, l'egiziano chiude la partita. Affondo dell'ex viola sulla fascia destra, cross per Dzeko che con un movimento da vero centravanti manda fuori tempo Musacchio e non lascia scampo a Asenjo. Sotto di due reti, il tecnico del Villareal prova il tutto per tutto, inserendo Cheryshev e Adrian Lopez. Il modulo non cambia, sempre 4-4-2, ma ora gli spagnoli hanno quattro calciatori offensivi tra ali e attaccanti centrali. Troppi se di fronte hai una squadra di contropiedisti come la Roma. Che in 6 minuti segna altre due reti, sempre con il bosniaco. Prima abile a sfruttare un lancio di Emerson e un passaggio a vuoto di Victor Ruiz, poi mettendo a sedere ancora una volta il tanto reclamizzato Musacchio, chiudendo così una volta per tutte il discorso qualificazione.
di S. Carina
Fonte: Tuttosport
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