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Champions League, Italia-Germania: siamo alle solite. Un'altra pagina della saga infinita

 
Eccoci qui. L'ennesimo capitolo della saga calcistica Italia-Germania vedrà la luce nella prossima due giorni di Champions League, con la Roma impegnata sul campo del Bayer Leverkusen e la Juventus in casa col Borussia Mönchengladbach. Una rivalità sul rettangolo verde, forse ‘spin off' di quella vissuta sui campi di battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale: prima alleati, poi.. Insomma, la storia dello scorso secolo è scritta su tutti i libri scolastici e lungi da noi trattare tematiche così delicate. Però.. Però le sfide consumate tra le squadre italiane e quelle tedesche (nazionali e club) hanno da sempre un animus pugnandi diverso dagli altri confronti. Probabilmente anche l'attuale egemonia europea di Merkel&Co. contribuisce a conferire quel ‘quid' in più, tale da incrementare la sindrome da ‘Davide contro Golia'.

NAZIONALE - Quando i due inni risuonano nelle casse degli stadi, gli spettatori, paganti o davanti alla televisione, sanno già di essere testimoni di un potenziale evento epico. Così fu nel 1970, nella ‘partita del secolo' con quel Rivera che siglò un 4-3, indelebile non solo nella storia dei Mondiali. ‘Copia e incolla' (ma in finale) nel 1982, con l'Italia sul tetto del mondo a discapito dei tedeschi nella cornice del Bernabeu. Chiudiamo il filotto con il sigillo nella semifinale mondiale del 2006, proprio a Dortmund, uno dei più celebri fortini tedeschi. Grosso e Del Piero aprirono la strada verso Berlino, dove il cielo si colorò d'azzurro. Solo gioie quindi? Purtroppo no, come all'Europeo del 1996, quando la nazionale di Sacchi si infranse nel girone sul muro (solo metaforico, ormai) della Germania, che andò poi a conquistare il titolo.

CLUB - Molti precedenti tra le squadre di club hanno visto come protagonista la Juventus ed il Borussia Dortmund: dalle magie di Del Piero per conquistare la Coppa Uefa nel 1993, al pianto di Monaco di Baviera con una Coppa dei Campioni rimasta in Germania nel 1997, fino alla rivalsa nella scorsa edizione della Champions League per approdare alle semifinale. Decisamente più sfortunata la Roma, che perse proprio a Leverkusen nel girone 2004-2005, ma soprattutto fu ferita letteralmente nell'animo dall'armata Bayern Monaco un anno fa.

PRESENTE - La Roma scenderà in campo a Leverkusen con il diktat di portare a casa punti, dopo la débâcle (inaspettata) a Borisov. Lo spauracchio Çalhanoğlu e compagni vogliono dimenticare il ‘ribaltone' del Camp Nou, senza il quale guiderebbero il girone a punteggio pieno. Una potenziale vendetta dei ‘cugini' laziali, fuori al preliminare proprio contro il Bayer, potrebbe essere cosa gradita. Almeno per i tifosi romanisti. La Juventus ha messo in naftalina per tre settimane l'abito da sera, che l'ha fatta risplendere nelle serate di Champions. E' necessario tornare a calzarlo al meglio, come tentato in campionato, per affrontare un Borussia (ancora?) Mönchengladbach (ah, no), che ha cambiato spartito con il nuovo allenatore Andrè Schubert, pronto a dirigere la sua orchestra verso i primi punti della competizione.
di Luca Gandini
Fonte: gianlucadimarzio.com
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